Policlinico di Bari, tre espianti di midollo osseo in 20 giorni: un primato di solidarietà e competenza

Tre espianti di midollo osseo in soli venti giorni sono stati effettuati presso il reparto di Ematologia con Trapianto del Policlinico di Bari, diretto dal professor Pellegrino Musto. Gli interventi hanno coinvolto giovani donatori pugliesi non familiari, che in maniera del tutto anonima e volontaria si sono sottoposti alla procedura, offrendo una concreta possibilità di cura a pazienti affetti da gravi patologie ematologiche seguiti in diversi centri italiani.

Si tratta del terzo espianto da donatore non consanguineo in meno di un mese, il quinto dall’inizio del 2025, il numero più alto registrato negli ultimi anni per questa tipologia di procedura presso il Policlinico. Il trapianto allogenico di cellule staminali emopoietiche rappresenta, infatti, l’unica opzione terapeutica potenzialmente curativa per alcune neoplasie del sangue e patologie non neoplastiche, nei casi in cui le terapie convenzionali risultino inefficaci.

«Vogliamo ribadire ancora una volta l’importanza e la necessità delle donazioni di cellule staminali – sottolinea il professor Pellegrino Musto – e la grande generosità dei giovani pugliesi, che in questi giorni abbiamo potuto constatare direttamente».

A evidenziare il valore clinico del trapianto allogenico è anche Paola Carluccio, responsabile del Programma Trapianti in Ematologia del Policlinico di Bari: «Anche in un’epoca caratterizzata da terapie innovative, come le CAR-T, il trapianto allogenico resta, laddove possibile, l’unico trattamento in grado di guarire definitivamente patologie come leucemie acute, sindromi mielodisplastiche, mielofibrosi o aplasia midollare».

Presso il Centro Trapianti dell’Ematologia del Policlinico di Bari sono stati effettuati ad oggi 408 trapianti allogenici, di cui 24 nel solo 2025, con 11 trapianti da donatori non familiari (Matched Unrelated Donor – MUD) provenienti da diversi Paesi e individuati attraverso i registri internazionali. I risultati clinici ottenuti risultano in linea con i dati dell’European Society for Blood and Marrow Transplantation (EBMT) e del Centro Nazionale Trapianti.

La raccolta del midollo osseo è una procedura complessa che richiede un’elevata organizzazione e il coinvolgimento di numerose professionalità sanitarie. Il professor Musto ha voluto ringraziare il personale medico e infermieristico dell’Ematologia, il Laboratorio di tipizzazione cellulare, l’équipe della Medicina trasfusionale diretta da Angelo Ostuni, nonché tutte le figure impegnate nei processi di accreditamento e nella gestione anestesiologica dei donatori.

Fondamentale, infine, il ruolo dell’Associazione Donatori di Midollo Osseo (ADMO), impegnata costantemente nella sensibilizzazione e nel reclutamento dei donatori, grazie al lavoro della presidente Maria Stea.

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