L’ex presidente della Regione Puglia ed ex sindaco di Bari, Michele Emiliano, interviene sulla situazione attuale della SSC Bari, analizzando il rapporto con la tifoseria, il ruolo delle istituzioni e le prospettive future del club.
«La spinta propulsiva dei De Laurentiis si è esaurita»
Emiliano considera il clima attorno alla squadra come un segnale evidente di una fase societaria ormai arrivata al termine.
Secondo l’ex governatore, lo stadio semivuoto in occasione della gara con il Pescara rappresenta «la prova che l’era De Laurentiis si è esaurita».
Pur riconoscendo ai proprietari il merito di aver ridato stabilità al club dopo il fallimento, Emiliano ritiene che «la loro spinta propulsiva sia finita» e che «mordente e concentrazione si siano affievoliti». A suo avviso, le energie della famiglia risultano oggi inevitabilmente indirizzate verso il Napoli, con un impatto sulla gestione del Bari.
Tifosi e identità cittadina
Emiliano dedica un passaggio importante alla tifoseria, sottolineando che il malcontento dei sostenitori nasce da una questione identitaria:
«Comprendo il loro stato d’animo. Il Bari non è soltanto una squadra di calcio, ma un simbolo della città, un elemento che rappresenta l’identità di un intero territorio».
Rapporti con le istituzioni
Sul fronte istituzionale, Emiliano esprime piena fiducia nell’operato del sindaco Vito Leccese:
«So che manterrà le promesse fatte ai tifosi e, se necessario, potrà contare anche sul mio supporto».
L’ex sindaco ricorda anche i momenti più complessi della gestione amministrativa legata al club nel passato, comprese le difficili interlocuzioni con potenziali acquirenti stranieri durante l’era Matarrese.
Ricordi e prospettive future del club
Emiliano ripercorre alcuni dei momenti più significativi della storia biancorossa, dalle promozioni alle stagioni guidate da tecnici come Antonio Conte, Eugenio Fascetti ed Enrico Catuzzi, citando tra i suoi idoli Giovanni Loseto e Giorgio De Trizio.
Guardando al futuro, l’ex governatore individua proprio nella città di Bari un potenziale elemento di attrazione per investitori internazionali:
«Una squadra che rappresenta una città così bella e dinamica può essere appetibile per investitori stranieri. È possibile e auspicabile immaginare un rilancio del club basato su una gestione professionale e competitiva».
Conclusioni
Le parole di Michele Emiliano riaprono il dibattito sul futuro della società biancorossa e sull’eventualità di un cambio di proprietà. Un confronto che coinvolge tifosi, istituzioni e possibili investitori, in un momento cruciale per il futuro sportivo e identitario della città di Bari.

