Cresce la polemica tra i clienti del supermercato Famila, situato nei pressi del Parco 2 Giugno a Bari, per le tariffe applicate nel parcheggio privato riservato alla clientela.
Alcuni automobilisti hanno segnalato richieste di pagamento fino a 50 euro per soste brevi, anche di pochi minuti oltre il limite consentito.
Le segnalazioni dei clienti
Secondo quanto riferito, i cartelli presenti all’ingresso dei garage segnalano chiaramente i limiti di sosta e le possibili sanzioni per chi non rispetta le regole. Tuttavia, molti clienti ritengono che gli importi richiesti siano eccessivi rispetto alla durata della sosta.
In un caso, una cliente ha raccontato di aver ricevuto una richiesta di 500 euro, generando ulteriore indignazione.
L’impatto dei lavori e la carenza di parcheggi
La situazione è aggravata dai lavori della linea BRT (Bus Rapid Transit), che da mesi interessano la zona e hanno ridotto sensibilmente i posti auto disponibili.
La scarsità di parcheggi non riguarda soltanto l’area del Parco 2 Giugno, ma anche altre parti centrali della città, dove la viabilità è resa complessa dai numerosi cantieri in corso.
Perché le tariffe sono così alte
Molti si chiedono perché nel parcheggio non sia stato installato un sistema a ticket simile a quello utilizzato da altri supermercati, che consente ai clienti di uscire gratuitamente mostrando lo scontrino della spesa.
L’attuale regolamento, invece, prevede un tempo massimo di sosta di due ore, oltre il quale si applicano tariffe elevate o richieste di pagamento da parte del gestore.
Il consiglio ai cittadini
Le autorità locali e le associazioni dei consumatori raccomandano ai cittadini di prestare massima attenzione alla segnaletica e di controllare i tempi di permanenza prima di lasciare il veicolo.
La prudenza è fondamentale per evitare spiacevoli sorprese e controversie legali.

