Operazione contro il riciclaggio a Barletta: 16 misure cautelari e sequestro di sei aziende

Il Tribunale di Trani ha adottato un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali nei confronti di 16 soggetti residenti a Barletta, ritenuti responsabili di aver costituito un’associazione a delinquere finalizzata al trasferimento fraudolento di valori, ricettazione, riciclaggio, autoriciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita.

Il provvedimento, richiesto dalla Procura della Repubblica di Trani, ha disposto 9 arresti in carcere e 7 agli arresti domiciliari, oltre al sequestro preventivo di sei compendi aziendali – cinque bar e una ditta di rivendita all’ingrosso di prodotti surgelati – situati nel comune di Barletta.

Le indagini

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura di Trani e condotta dalla SISCO di Bari insieme alla Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile della Questura di Barletta-Andria-Trani, è stata svolta attraverso intercettazioni, pedinamenti, appostamenti e osservazioni dirette.
Le indagini hanno rivelato un sofisticato sistema di reimpiego di capitali illeciti, gestito da due distinti gruppi criminali già noti alle forze dell’ordine, che reinvestivano i proventi derivanti da attività illegali – in particolare lo spaccio di sostanze stupefacenti – nell’acquisizione di imprese apparentemente regolari.

Le aziende venivano intestate a prestanome e utilizzate come strumenti per riciclare denaro di provenienza illecita, grazie anche alla collaborazione di professionisti del settore commerciale che, consapevolmente, ne curavano le fasi di acquisizione e gestione.

Il sistema di copertura

Le imprese acquisite assumevano formalmente come dipendenti i familiari degli indagati, così da far risultare redditi apparentemente leciti utili a giustificare ulteriori investimenti o spese di rilievo.
Dalle indagini è inoltre emerso che i nuclei familiari coinvolti occupavano abusivamente due alloggi popolari di proprietà dell’Arca Puglia Centrale, ora sottoposti a sequestro preventivo impeditivo.

Le conclusioni

L’operazione ha permesso di smantellare un sistema consolidato di infiltrazione dell’economia legale, basato sull’utilizzo di attività commerciali come copertura per il riciclaggio di denaro sporco, confermando la capacità dei gruppi criminali locali di rigenerare capitali illeciti attraverso il tessuto economico cittadino.

L’indagine prosegue per accertare ulteriori responsabilità e possibili collegamenti con altri contesti criminali del territorio.

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