Il Policlinico di Bari è il primo centro in Europa per numero di trapianti di cuore nel 2025

Con 94 trapianti di cuore eseguiti al 31 ottobre 2025, il Policlinico di Bari conquista il primato europeo, superando importanti centri come l’Ospedale Pitié-Salpêtrière di Parigi (65 trapianti) e i centri di Bad Oeynhausen, Düsseldorf e Valencia. In Italia, il secondo centro per numero di interventi è Bologna, con 33 trapianti.

Si tratta di un risultato eccezionale per l’unità operativa di Cardiochirurgia, diretta dal prof. Tomaso Bottio, che guida una giovane e preparata équipe di specialisti sempre pronta a intervenire, anche fuori regione o all’estero, per prelevare organi destinati al trapianto.

Il Policlinico registra inoltre una significativa mobilità attiva, con il 21% dei pazienti trapiantati provenienti da altre regioni italiane.

“Questo traguardo dimostra che le aziende ospedaliere del Sud possono competere ai massimi livelli internazionali”, ha dichiarato il direttore generale Antonio Sanguedolce durante la presentazione dei dati, alla presenza del presidente della Regione Puglia, del prof. Loreto Gesualdo (coordinatore del Centro Regionale Trapianti), del prof. Alessandro dell’Erba (presidente della Scuola di Medicina dell’Università di Bari) e di alcuni pazienti trapiantati.

Un modello di efficienza e umanità

Il tempo medio di attesa per un trapianto di cuore a Bari è di circa 80 giorni, contro una media nazionale di un anno.
Il risultato è frutto di una struttura integrata, il nuovo Centro Cuore di Asclepios 3, che riunisce le unità di cardiochirurgia, cardiologia, chirurgia vascolare ed emodinamica interventistica, garantendo al paziente un percorso di cura completo prima e dopo l’intervento.

“Da ultimi, o quasi, siamo diventati i primi in Europa. Un salto enorme, frutto di impegno e competenza”, ha commentato il prof. Bottio. “Un trapianto su tre riguarda pazienti provenienti da altre regioni, attratti da tempi più rapidi e da risultati clinici eccellenti.”

Il prof. Gesualdo ha sottolineato come il successo derivi soprattutto dagli investimenti sul capitale umano e dalla collaborazione tra tutte le strutture della rete trapiantologica pugliese, che oggi si avvia a raggiungere 300 trapianti complessivi nel 2025, contro gli 80 di cinque anni fa.

Il presidente della Regione Puglia ha infine rivolto un ringraziamento speciale ai donatori e alle loro famiglie, ricordando che “la donazione è un atto di amore e speranza che trasforma il dolore in vita”.

Il Policlinico di Bari si conferma così centro di eccellenza europeo, simbolo di innovazione, competenza e solidarietà.

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