Ospedale “Di Venere”: avviate le prime procedure di ablazione per le aritmie sopraventricolari

La Cardiologia amplia l’offerta di cure avanzate e mini-invasive per i pazienti della ASL Bari

Bari, 24 ottobre 2025 – All’Ospedale “Di Venere” di Bari, nella U.O.C. di Cardiologia diretta dal dott. Massimo Vincenzo Bonfantino, sono state avviate con successo le prime procedure di ablazione con radiofrequenza per il trattamento delle aritmie sopraventricolari.

Il primo intervento è stato eseguito dalla dott.ssa Rosanna Valecce con il supporto dell’équipe medica e infermieristica del Laboratorio di Elettrofisiologia. L’iniziativa è frutto della collaborazione con l’Ospedale “Miulli” di Acquaviva delle Fonti e con l’équipe del prof. Massimo Grimaldi, che ha contribuito alla formazione e all’avvio delle procedure.

Le aritmie sopraventricolari sono disturbi del ritmo cardiaco che possono provocare palpitazioni, vertigini, affanno e battito irregolare. Pur non essendo sempre gravi, possono incidere sulla qualità della vita e, se non trattate, aumentare il rischio di complicanze.

La tecnica di ablazione con radiofrequenza rappresenta oggi uno degli approcci terapeutici più efficaci e duraturi. Si tratta di una procedura mini-invasiva eseguita mediante un catetere introdotto da una vena femorale, guidato fino al cuore attraverso sistemi di mappaggio elettro-anatomico tridimensionale.
Attraverso il catetere, il cardiologo eroga brevi impulsi di energia a radiofrequenza che producono un effetto termico controllato in grado di interrompere i circuiti elettrici anomali responsabili dell’aritmia, ripristinando il ritmo regolare del cuore.

L’intervento si effettua in anestesia locale, dura mediamente una o due ore e prevede una degenza breve, con dimissione in giornata o il giorno successivo.
I benefici per i pazienti sono significativi:

  • risoluzione definitiva del disturbo nel 90-95% dei casi;
  • riduzione dell’uso di farmaci antiaritmici;
  • rapido recupero delle normali attività;
  • miglioramento della qualità della vita.

“Con l’introduzione di questa procedura – spiega il dott. Bonfantino, direttore del Dipartimento Cardiologico aziendale – la Cardiologia del ‘Di Venere’, insieme a quella dell’Ospedale San Paolo, rafforza la rete cardiologica della ASL, confermandosi punto di riferimento per innovazione tecnologica, sicurezza e qualità delle cure nel trattamento delle patologie aritmiche.”

L’attivazione di questa nuova procedura conferma l’impegno costante della ASL Bari nel potenziare l’offerta di cure specialistiche avanzate, migliorando l’accessibilità e la qualità dei servizi per i cittadini del territorio.

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