La Juve Stabia è stata posta sotto amministrazione controllata dal Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA). Il provvedimento, di natura temporanea e cautelare, è stato adottato per far fronte a presunte infiltrazioni mafiose nella gestione di alcuni servizi collaterali al club calcistico, come sicurezza, biglietteria e attività logistiche.
Secondo quanto emerso dalle indagini, la misura è finalizzata a garantire la massima trasparenza nella gestione della società sportiva, senza compromettere la regolare prosecuzione del campionato. La squadra, infatti, continuerà a partecipare alle competizioni ufficiali di Serie B.
Il procuratore nazionale antimafia, Giovanni Melillo, ha definito il provvedimento “un passo necessario per tutelare lo sport da possibili condizionamenti criminali”, mentre il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha rassicurato circa la continuità delle attività sportive: “La Juve Stabia proseguirà regolarmente la propria attività”.
Attraverso una nota ufficiale, la società ha fatto sapere di collaborare pienamente con le autorità e di confidare nel lavoro della magistratura, sottolineando che il provvedimento non pregiudica l’attività agonistica della squadra.
L’amministrazione giudiziaria sarà affidata a un soggetto nominato dal Tribunale, il quale si occuperà della gestione ordinaria della società fino alla conclusione degli accertamenti.
L’inchiesta in corso si inserisce in un contesto più ampio di attenzione al rischio di infiltrazioni mafiose nel mondo dello sport, con l’obiettivo di salvaguardare l’integrità delle competizioni e la legalità nella gestione dei club.

