Bari, 9 ottobre 2025 – Questa mattina, presso la Stazione Carabinieri di Bari Santo Spirito, si è svolta la cerimonia ufficiale di intitolazione del cortile interno della caserma all’Appuntato Scelto qualifica speciale Domenico De Ceglia, nato a Molfetta il 14 maggio 1978 e scomparso il 21 settembre 2024.
Alla cerimonia hanno partecipato la moglie, il figlio e i familiari del militare, insieme a un picchetto d’onore in Grande uniforme speciale, una rappresentanza del Gruppo Sportivo Carabinieri – Sezione Atletica, e le massime autorità locali dell’Arma. Hanno preso parte anche il Generale di Brigata Iacopo Mannucci Benincasa, Comandante della Legione Carabinieri “Puglia”, il Generale di Brigata Gianluca Trombetti, Comandante Provinciale di Bari, il Prefetto di Bari Francesco Russo, il Questore Massimo Gambino, oltre a rappresentanti delle associazioni combattentistiche, sindacali e dell’ambito civile e religioso.
Il momento più toccante è stato lo scoprimento della targa, compiuto dalla madre del militare – madrina della cerimonia – insieme ai vertici istituzionali e ai familiari, seguito dalla benedizione data dal Cappellano militare don Antonio Cassano e dal parroco di Santo Spirito don Fabio Campione. Una piantumazione di un ulivo nel giardino della caserma ha suggellato il gesto commemorativo, simbolo di continuità e rispetto della memoria.
Profilo dell’Appuntato Domenico De Ceglia
L’Appuntato De Ceglia si arruolò come Carabiniere ausiliario il 21 febbraio 1998; terminato il corso alla Scuola Allievi di Benevento, venne destinato al “V Battaglione Emilia Romagna” nella sezione sportiva di atletica leggera. Tra le sue affermazioni, spiccano il titolo italiano juniores nei 20 km di marcia (1996), campione delle promesse nei 50 km (1999–2000) e la “1^ Coppa Campioni per club di marcia” (1999).
Nel maggio 2011 venne trasferito alla Stazione Carabinieri di Bari Santo Spirito, dove operò con dedizione fino alla malattia che lo portò via nel settembre del 2024. Con il suo esempio e la sua vocazione al servizio, lasciò un’impronta profonda nella comunità dell’Arma.

