Rientro a Bari per Tony La Piccirella, attivista fermato a largo di Gaza: «Continuiamo a fare pressione per chi è ancora detenuto»

È arrivato oggi a Bari, proveniente da Roma, Tony La Piccirella, l’attivista barese della missione umanitaria Global Sumud Flotilla, fermato nei giorni scorsi dalla marina israeliana al largo della Striscia di Gaza e successivamente trattenuto in Israele. Il suo rientro è avvenuto in treno, accolto alla stazione centrale dal fratello, dai genitori, da una delegazione del Comune di Bari e da diversi sostenitori della causa palestinese. All’arrivo, applausi e cori, tra cui «Palestina libera», hanno accompagnato il suo ritorno.

Insieme ad altri attivisti provenienti da diversi Paesi, La Piccirella partecipava alla missione di consegna di aiuti umanitari destinati alla popolazione palestinese, attraverso imbarcazioni civili partite in acque internazionali e battenti bandiera italiana.

«Non sono ancora riuscito a riposare – ha dichiarato appena arrivato –. Ci sono ancora persone trattenute in Israele e stiamo continuando a fare pressione affinché vengano rilasciate il prima possibile. È anche per questo motivo che inizialmente non abbiamo firmato il rimpatrio: volevamo rimanere per monitorare la situazione, soprattutto per quei partecipanti provenienti da Paesi che non riconoscono Israele o hanno interrotto i rapporti economici».

L’attivista ha parlato della missione come parte di un più ampio impegno per i diritti umani:
«Siamo nelle fasi conclusive di un genocidio, della svendita della Palestina agli Stati Uniti. Queste condizioni di resa ci preoccupano. È necessario tenere alta l’attenzione su come vengono oggi trattati i diritti umani, spesso ridotti a strumenti di scambio per piegare intere popolazioni e sottrarre loro le terre».

Sulle condizioni di detenzione ha affermato:
«Le condizioni che abbiamo vissuto sono comunque migliori rispetto a quelle dei palestinesi. Con noi c’erano anche parlamentari ed europarlamentari di Portogallo, Spagna e Francia che si stanno già attivando per avviare le procedure necessarie a livello istituzionale per denunciare quanto accaduto».

La missione Global Sumud Flotilla era stata intercettata in acque internazionali, secondo quanto riportato da fonti ufficiali, generando una vasta eco mediatica e istituzionale in Italia e all’estero. La Regione Puglia ha recentemente deliberato la presentazione di una denuncia contro il governo israeliano per il fermo dei cittadini italiani coinvolti nella missione.

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