L’airone cenerino torna sul lungomare di Bari: sempre più frequenti gli avvistamenti alla foce del torrente Valenzano

Con l’arrivo dell’autunno, tornano puntuali gli avvistamenti dell’airone cenerino (Ardea cinerea) lungo il litorale barese, in particolare presso la foce del torrente Valenzano. Questa zona rappresenta una delle aree urbane in cui la specie è solita svernare, attratta dalla presenza di habitat favorevoli e risorse alimentari.

L’airone cenerino è un grande uccello acquatico, diffuso in buona parte dell’Europa e presente in numerose zone umide italiane. Si riconosce per il suo aspetto slanciato, il piumaggio grigio cenere sulle ali e sul dorso, la testa bianca attraversata da una striscia nera e il lungo becco giallo, appuntito e affilato. In volo, è inconfondibile per il collo piegato a forma di “S” e le lunghe zampe proiettate all’indietro.

Predilige ambienti come fiumi, laghi, paludi e risaie, dove si nutre principalmente di pesci, rane e piccoli animali, cacciando con estrema pazienza e precisione. La sua tecnica di caccia consiste nell’attendere immobile la preda per poi colpirla rapidamente con il becco.

Durante il periodo riproduttivo, l’airone cenerino nidifica in colonie chiamate garzaie, solitamente localizzate sugli alberi. I nidi, costruiti con rami, ospitano alcune uova che vengono covate e accudite da entrambi i genitori.

La crescente presenza di questi uccelli lungo la costa barese è un indicatore della qualità ambientale e del buon funzionamento degli ecosistemi locali. È anche un’opportunità importante per chi si occupa di educazione ambientale, ricerca scientifica e attività di birdwatching in ambito urbano.

La cittadinanza è invitata a osservare questi animali con rispetto, evitando ogni forma di disturbo, nel pieno rispetto della fauna selvatica e del delicato equilibrio naturale che la sostiene.

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