Indice della sportività 2025: la Puglia ancora indietro, BAT tra le ultime dieci province italiane

È stato pubblicato l’aggiornamento 2025 dell’Indice della Sportività, la classifica stilata dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore, giunta alla sua 19ª edizione. La graduatoria analizza le performance delle province italiane in ambito sportivo sulla base di una serie di indicatori: numero di atleti tesserati, presenza di società sportive, risultati ottenuti negli sport individuali e di squadra, investimenti pubblici, stato dello sport paralimpico e femminile, presenza di scuole di formazione e impianti dedicati al turismo sportivo.

Trento si conferma al primo posto, seguita da Firenze e Milano, mentre le province del Mezzogiorno continuano a faticare, registrando performance complessivamente inferiori rispetto al Nord.

La situazione in Puglia

In Puglia, la prima provincia in classifica è Bari, al 53° posto nazionale. A trainarla sono soprattutto gli sport di squadra, mentre le criticità maggiori si registrano sul fronte delle strutture sportive e della valorizzazione storico-culturale dello sport. Bari si colloca infatti al 59° posto per dotazione di impianti sportivi e in una posizione bassa per il parametro “sport, storia e cultura”, che considera musei, medaglie olimpiche e società storiche.

Lecce si posiziona al 59° posto, grazie principalmente alla permanenza del club calcistico in Serie A e alla presenza in Serie A2 della squadra di basket del Nardò. Tuttavia, anche qui emergono lacune strutturali (64° posto) e risultati modesti negli sport individuali (68°).

Brindisi è 80ª, con una performance particolarmente negativa nell’ambito della formazione per lo sport.

Taranto si attesta all’87° posto, penalizzata soprattutto dalla scarsità di impianti (94° posto) e da una bassa incidenza di bambini praticanti sport.

Foggia si colloca al 92° posto: in fondo alla classifica per dotazione infrastrutturale, ma con buoni risultati nella formazione universitaria, grazie agli iscritti dell’Università di Foggia.

Infine, la provincia della BAT (Barletta-Andria-Trani) è tra le ultime dieci a livello nazionale, al 98° posto, con una performance complessiva tra le più basse del Paese.

Le cause del divario

Il ritardo delle province meridionali viene ricondotto, tra le altre cause, alla scarsa pratica sportiva, soprattutto tra i più giovani, dovuta anche a fattori socio-economici e alla mancanza di impianti adeguati. Secondo un recente report diffuso da Sport e Salute e dal Centro Sportivo Italiano, solo il 50,8% dei ragazzi pugliesi tra i 6 e i 17 anni pratica sport in modo continuativo.

I voucher sportivi della Regione Puglia

A fronte di questi dati, è notizia di ieri che la Regione Puglia ha reso operativa la legge regionale promossa dal consigliere Enzo Di Gregorio, presidente della II Commissione consiliare, che istituisce i cosiddetti “voucher sportivi”.

L’intervento è rivolto a ragazzi e ragazze tra i 6 e i 18 anni non compiuti, appartenenti a nuclei familiari con ISEE fino a 17.000 euro (28.000 per famiglie numerose con almeno quattro figli). Il contributo massimo è pari a 400 euro l’anno per ciascun minore, da utilizzare presso associazioni e società sportive dilettantistiche pugliesi riconosciute dal CONI o dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP).

Una misura concreta per garantire diritto allo sport e favorire l’inclusione e la pratica sportiva giovanile, nella prospettiva di colmare il divario tra Nord e Sud anche in ambito sportivo.

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