Bari, 22 settembre 2025 – Il Politecnico di Bari conferma la sua centralità nel panorama accademico nazionale, dimostrando come anche un piccolo Ateneo del Sud possa diventare un protagonista della formazione tecnica e della ricerca applicata in Italia e all’estero.
Nel corso della presentazione dei dati aggiornati, sono stati evidenziati i risultati di una crescita che non è solo quantitativa, ma soprattutto qualitativa: una traiettoria di sviluppo strategico che ha portato l’Ateneo a ridefinire la propria missione, puntando su innovazione, internazionalizzazione e connessione con il territorio.
Crescita costante e attrattività in aumento
Negli ultimi dieci anni il Politecnico di Bari ha registrato un incremento del 54% nelle immatricolazioni, il più rilevante tra i tre Politecnici italiani (Milano, Torino, Bari). Un risultato che testimonia la capacità dell’Ateneo di attrarre studenti non solo dalla Puglia e dal Sud Italia, ma anche da altre regioni e dall’estero, grazie a un’offerta formativa competitiva e in linea con le sfide del presente.
Occupazione e finanziamenti: indicatori di eccellenza
- 91% di tasso di occupazione post-laurea: un dato che conferma l’efficacia della formazione erogata e la coerenza tra i percorsi accademici e le richieste del mercato del lavoro.
- +35% di finanziamenti statali ottenuti negli ultimi anni, a testimonianza del riconoscimento istituzionale dell’impatto scientifico e sociale dell’Ateneo.
Questi risultati sono frutto di una governance che ha scelto di investire sulla qualità della didattica, sul potenziamento della ricerca e sull’alleanza con il tessuto produttivo e tecnologico.
Una missione orientata al futuro
Il Politecnico di Bari guarda al futuro con l’ambizione di diventare un punto di riferimento per l’innovazione del Mezzogiorno, contribuendo in modo concreto alla transizione digitale, ecologica e infrastrutturale del Paese.
Una sfida che passa attraverso:
- l’internazionalizzazione dei corsi di studio;
- la crescita delle collaborazioni con imprese e istituzioni;
- lo sviluppo di poli di ricerca e trasferimento tecnologico nei settori strategici: ingegneria, architettura, sostenibilità, intelligenza artificiale e industria 5.0.
“Ridefinire la nostra missione significa non accontentarsi dei risultati raggiunti, ma rilanciare costantemente la nostra capacità di leggere i cambiamenti e anticipare i bisogni di formazione e innovazione” – è stato sottolineato durante l’incontro.
Il Politecnico di Bari è oggi un modello di università pubblica meridionale in crescita, capace di coniugare radicamento territoriale e proiezione globale, e pronta a guidare il cambiamento.

