Bari, 17 settembre 2025 – In vista dell’anticipo della quarta giornata di Serie B, in programma per venerdì 19 settembre alle ore 21, il tecnico del Bari Fabio Caserta ha tenuto la conferenza stampa di presentazione della gara contro il Palermo. Di seguito le dichiarazioni più significative.
Mettersi da subito sulla partita giusta
Caserta ha aperto il suo intervento riflettendo sul morale della squadra dopo la sconfitta subita a Modena:
«Si prepara cercando subito di mettere da parte la prestazione di Modena. Al di là dei giorni che abbiamo a disposizione, gare come queste si preparano da sole, giochiamo contro una squadra forte, davanti a tanta gente. Conta mettere da parte ciò che non abbiamo fatto bene».
Il caso Sibilli
Il tecnico è stato interpellato anche sulla situazione riguardante Peppe Sibilli, al centro di un’indagine della Procura federale per sospette scommesse:
«Posso rispondere per quello che vedo: Peppe si allena bene. Delle cose fuori dal campo non mi va di parlarne. Più in là si vedrà cosa succederà. Lui lavora bene con la squadra dal primo giorno, la prestazione di Modena non è dovuta alle voci, ma a una partita non all’altezza di tutta la squadra».
Il fattore Pohjanpalo e gli avversari pericolosi
Uno degli osservati speciali del Palermo è Joel Pohjanpalo:
«È il finalizzatore per eccellenza, l’ha dimostrato in carriera, non solo a Palermo. Bisogna concedergli poco spazio, ma oltre a lui ci sono tanti giocatori difficili da marcare. Dobbiamo essere compatti e uniti, non concedere troppe occasioni per fare gol. È quello che ci è mancato a Modena e che avevamo fatto meglio nelle precedenti partite».
Le condizioni di Gytkjær
Caserta ha fatto il punto sull’attaccante:
«A livello numerico ci è mancato, per noi lui è fondamentale. Si è allenato con la squadra, si è allenato bene, vedremo se partirà dall’inizio o entrerà a gara in corso. È fermo da tanto. Col suo recupero non cambia molto. Abbiamo provato con uno e due attaccanti. Mi dà un’alternativa in più».
Non solo fisico: l’aspetto mentale
Sulla prestazione a Modena, Caserta ha precisato che i problemi non sono stati dovuti a carenze atletiche:
«Non abbiamo fatto richiamo di preparazione, abbiamo lavorato intensamente dal punto di vista atletico, dovevamo sfruttare la sosta per chi era in ritardo di condizione. Dopo il secondo gol non siamo più stati in partita, è subentrato un aspetto mentale che va messo da parte, dobbiamo stare in partita fino alla fine».
Ruolo dei singoli nel sistema di gioco
Caserta ha poi analizzato il ruolo dei giocatori, Verreth e Partipilo in particolare:
- Verreth: «Lui è un giocatore che in fase di costruzione ti dà geometrie e qualità, in fase di non possesso aiuta abbassandosi sulla linea dei difensori. A Modena ha fatto il ruolo delle precedenti partite».
- Partipilo: «Ci aspettiamo tutti di più da lui, ma va tenuto presente che non ha fatto il ritiro. È rimasto fermo per tanti giorni, poi è entrato in squadra. Andare subito al ritmo degli altri non è semplice. A volte lui prova la giocata difficile e perde palla complicandosi la vita, ma pian piano sta crescendo atleticamente».
Il modulo e i margini di cambiamento
Sul profilo tattico, Caserta ha confermato la fiducia nel modulo 4‑3‑3:
«Non cambio per ora. Bisogna analizzare le partite. Abbiamo fatto un secondo tempo brutto, ma nelle precedenti partite con quel sistema di gioco non avevamo fatto male pur ottenendo pochi punti, meritavamo di più, non vedo il motivo di cambiare. Durante gli allenamenti proviamo con il modulo della squadra avversaria, può essere utile anche per noi qualora ci sia da cambiare a gara in corso. […] Questa squadra può fare il 3‑5‑2, ma tolto il secondo tempo di Modena, col 4‑3‑3 abbiamo fatto bene».
Criticità emerse finora e obiettivi
Caserta ha evidenziato alcuni problemi strutturali che vanno risolti:
- Il Bari è andato frequentemente in svantaggio nelle gare affrontate, con conseguenze negative sul risultato.
- È necessario migliorare la difesa da subito, evitare che gli avversari trovino facilmente spazi per il vantaggio.
- Serve più aggressività in fase di non possesso e continuità di gioco, soprattutto nei momenti decisivi della partita.
Conclusione
Il tecnico ha chiuso sottolineando come la squadra sia pronta alla sfida:
«Siamo chiamati a una risposta forte. Giochiamo contro un avversario difficile, ma abbiamo gli strumenti per competere. Dobbiamo restare concentrati per tutti i 90 minuti e dimostrare che il Bari può fare la differenza anche nelle partite più complicate».

