Focus su lavoro, giovani, formazione e futuro del Sud
Bari, 16 settembre 2025 – Si è aperta oggi alla Fiera del Levante la prima delle due Giornate del Mezzogiorno, promosse dalla Camera di Commercio di Bari, con un confronto ricco di dati, analisi e proposte concrete sul presente e sul futuro del Sud Italia. Il tema della giornata: lavoro, occupazione giovanile e formazione.
Un Sud che lavora ma invecchia e perde i giovani
Secondo i dati Istat, il tasso di occupazione nel Mezzogiorno ha raggiunto il suo massimo storico: 50,1%. Un segnale positivo che, tuttavia, si accompagna a criticità strutturali preoccupanti:
- Inverno demografico: previsione di -7,9 milioni di abitanti nel Sud entro il 2050
- Occupazione femminile bassa: solo 1 donna su 3 lavora
- Fuga dei giovani: tra il 2014 e il 2023 quasi 370.000 under 35 sono emigrati all’estero
Un appello alle scelte coraggiose
«Il momento storico è delicato, servono scelte coraggiose per evitare gli errori del passato e offrire vere opportunità ai giovani», ha dichiarato Luciana Di Bisceglie, presidente della Camera di Commercio di Bari, aprendo i lavori dopo i saluti istituzionali del presidente della Fiera del Levante Gaetano Frulli, del sindaco di Bari Vito Leccese e del prefetto Francesco Russo.
«Lavoro ed energia sono le due facce della stessa medaglia – ha aggiunto –: senza occupazione stabile, retribuzioni adeguate e produttività non c’è sviluppo; senza energia sicura e sostenibile, non c’è industria né coesione sociale.»
Le analisi degli esperti: criticità e proposte
Veronica De Romanis (Luiss, Stanford University) ha sottolineato come il Mezzogiorno sia bloccato da tre nodi strutturali:
- bassa occupazione femminile
- debole capitale umano
- squilibrio della spesa pubblica
«Al Sud – ha spiegato – questi nodi si sommano a denatalità, migrazioni interne ed emigrazione giovanile. Serve un mix di investimenti, riforme e formazione. Il PNRR è fondamentale, ma da solo non basta».
Gaetano Quagliariello (School of Government Luiss) ha spostato l’attenzione sulla Puglia: «Cresce più del resto del Sud, ma non abbastanza da segnare un vero cambio di passo. Le priorità sono: demografia, migrazione e formazione». Annunciato anche il nuovo Master Luiss in Politiche per il Mezzogiorno, che si svolgerà a Bari in collaborazione con l’Università e la Camera di Commercio, per formare una nuova classe dirigente.
Le proposte: capitale umano, scuola e filiere produttive
- Salvatore Rossi (già direttore generale di Banca d’Italia, presidente Telecom): «Il Sud ha talenti da valorizzare. Serve un sistema educativo più moderno e inclusivo».
- Gianfranco Viesti (Università di Bari): «Serve una politica industriale che colleghi formazione, innovazione e imprese. È lì che si costruisce il valore aggiunto del lavoro».
- Mattia Pirulli (Cisl nazionale): «Le imprese chiedono competenze. Occorre investire su due leve decisive: formazione e salari».
Prossimo appuntamento: 18 settembre
Le Giornate del Mezzogiorno proseguono il 18 settembre, sempre alla Fiera del Levante, con un nuovo approfondimento sul tema dell’energia, tra accessibilità, sostenibilità e sviluppo industriale.

