BARI – Apertura al confronto ma anche forti perplessità: è il bilancio dell’incontro tenutosi ieri a Palazzo di Città tra il Comitato “No BRT” del Municipio 2 e il sindaco di Bari Vito Leccese, accompagnato dall’assessore alla Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi e dai tecnici della Ripartizione Infrastrutture, Viabilità e Opere Pubbliche. L’incontro ha rappresentato un passaggio cruciale nel confronto tra amministrazione e cittadini su uno dei progetti più ambiziosi della città: il Bus Rapid Transit (BRT), il nuovo sistema di trasporto pubblico “green” e veloce, che dovrebbe essere completato entro il 2026.
Al centro della discussione, le linee lilla e verde, che interesseranno i quartieri Carrassi e San Pasquale, suscitando preoccupazione per l’impatto viabilistico e, soprattutto, per la drastica riduzione dei posti auto disponibili. Secondo il comitato, il solo Municipio 2 potrebbe perdere circa 1.200 stalli, su un totale di oltre 2.300 previsti in tutta la città.
«La disponibilità al dialogo del sindaco è stata encomiabile – ha dichiarato Giuseppe D’Acquisto, presidente del Comitato – ma permangono distanze importanti. Il progetto potrebbe penalizzare fortemente residenti e commercianti, che già soffrono una cronica carenza di parcheggi. L’area di Santa Scolastica porterà al massimo 70 nuovi stalli, e forse 116 se si completerà l’acquisto di un’altra area. Sono numeri insufficienti rispetto alle perdite previste».
Tra le soluzioni prospettate durante l’incontro:
- la creazione di una quarantina di posti a spina di pesce davanti al carcere
- alcuni stalli davanti alla chiesa dei Carmelitani
- i futuri 400 posti interrati previsti nel Parco Rossani
Ma secondo il comitato, la stima dei tecnici comunali – che parla di una perdita netta di soli 60 stalli – è «ancora tutta da verificare».
Il nodo commercio
Un’altra grande incognita riguarda il tessuto commerciale. «Molte attività non possono sopravvivere solo con il pubblico di quartiere – ha aggiunto D’Acquisto – e senza la possibilità di fermarsi in auto nei pressi dei negozi, sarà inevitabile un impatto negativo. Abbiamo suggerito modifiche al tracciato, ma ci è stato detto che i tempi non lo consentono».
La posizione del Comune
L’assessore Scaramuzzi ha ribadito l’importanza del progetto:
«Comprendiamo le preoccupazioni, ma dobbiamo lavorare per un modello di mobilità sostenibile, dove le auto private siano meno centrali. Il flusso pedonale nei quartieri potrebbe addirittura aumentare, a beneficio delle attività locali. Continueremo a confrontarci e presenteremo a breve il cronoprogramma dettagliato degli interventi nel Municipio 2».
Intanto, il comitato ha annunciato una nuova assemblea pubblica per aggiornare i cittadini e valutare ulteriori azioni. Non si escludono mobilitazioni, nel caso in cui le criticità sollevate non trovino risposte concrete.

