Bari, 2 settembre 2025 – Migliorare l’accoglienza, garantire informazioni puntuali e aumentare la sicurezza degli operatori: sono questi gli obiettivi dell’infermiere di processo, figura ormai operativa in tutti i Pronto Soccorso della ASL Bari.
Quasi 200 infermieri, identificabili dalla scritta “Infermiere dedicato all’accoglienza e di processo” sulla casacca, sono presenti nei presidi di Corato, Molfetta, Monopoli, Putignano, Altamura, oltre ai PS baresi Di Venere e San Paolo. Il personale, dotato di tablet, accompagna i pazienti dall’ingresso alla dimissione o al ricovero, aggiornando costantemente familiari e utenti sull’iter clinico-diagnostico-terapeutico intrapreso.
La nuova figura, prevista dalle Linee Guida Hospitality del Sirgisl (Sistema regionale integrato di gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro, delibera regionale 31 luglio 2024 n. 1059), si inserisce soprattutto nelle strutture a maggiore rischio di aggressioni, migliorando l’efficienza del processo di presa in cura e prevenendo situazioni di tensione.
«Parlare con le persone in attesa e ascoltarle è essenziale per gestire momenti delicati – spiega il Direttore generale Luigi Fruscio – fornire informazioni tempestive è anch’esso un atto di cura che valorizza la dimensione umana del dialogo».
Il servizio è attivo tutti i giorni, dalle ore 8 alle ore 20, e coinvolge anche circa 70 operatori socio-sanitari e ausiliari, appositamente formati per garantire un’accoglienza sicura e informata.

