La Città Metropolitana di Bari tra i firmatari per la tutela e valorizzazione del sito
È stato firmato ieri, nella sede del Museo del Territorio – Casa Pezzolla ad Alberobello, il nuovo Piano di Gestione UNESCO “Trulli di Alberobello”, documento strategico fondamentale per la salvaguardia, la valorizzazione e la gestione sostenibile del celebre sito patrimonio mondiale.
Alla firma hanno preso parte i rappresentanti delle principali istituzioni coinvolte:
- il vice sindaco della Città Metropolitana di Bari, Giuseppe Giulitto,
- il Comune di Alberobello,
- la Regione Puglia,
- il Ministero della Cultura,
- la Soprintendenza per la Puglia.
Un piano per proteggere e valorizzare un patrimonio universale
Il Piano di Gestione è uno strumento richiesto da UNESCO per tutti i siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale. Ha l’obiettivo di garantire nel tempo la tutela del bene, attraverso una gestione coordinata, integrata e partecipata.
Il documento definisce:
- gli obiettivi di conservazione del sito,
- le azioni di valorizzazione culturale e turistica,
- il coinvolgimento attivo delle comunità locali,
- una governance condivisa tra tutti gli enti competenti.
Dopo la firma, il Piano è stato trasmesso alla sede centrale UNESCO a Parigi, dove sarà designato il soggetto referente del sito e istituito il Comitato di Pilotaggio, che coordinerà l’attuazione delle azioni previste con la partecipazione di tutti i firmatari.
L’impegno della Città Metropolitana di Bari
«Con la firma di questo Piano – ha dichiarato il vice sindaco metropolitano Giuseppe Giulitto – la Città Metropolitana di Bari rinnova il proprio impegno nella valorizzazione e nella tutela del patrimonio culturale del territorio.
I Trulli di Alberobello non sono solo un’icona architettonica riconosciuta a livello mondiale, ma anche un simbolo di identità e appartenenza per l’intera area metropolitana.
Il nuovo Piano di Gestione rappresenta un passo decisivo per la costruzione di una governance condivisa e sostenibile, capace di coniugare conservazione, fruizione responsabile e sviluppo territoriale».
Il Piano rappresenta un modello di buona pratica per la gestione integrata del patrimonio culturale, unendo istituzioni, comunità locali e cittadini in un percorso di responsabilità e valorizzazione comune.

