ALTAMURA: I Carabinieri nelle parrocchie per contrastare le truffe agli anziani

Prosegue la campagna di prevenzione e sensibilizzazione promossa dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bari per contrastare il fenomeno delle truffe ai danni degli anziani. Martedì 22 luglio 2025, presso la Chiesa di Sant’Agostino ad Altamura, si è svolto un incontro dedicato alla sicurezza e alla tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione.

L’iniziativa, inserita in un più ampio progetto che coinvolge numerose parrocchie del territorio altamurano, mira a trasformare luoghi di culto e centri di aggregazione in veri e propri presìdi di informazione e protezione, capaci di prevenire raggiri e comportamenti fraudolenti.

Al termine della celebrazione religiosa, i militari dell’Arma hanno illustrato le tecniche più comuni utilizzate dai truffatori, con un’attenzione particolare agli episodi in cui falsi “carabinieri” contattano le vittime per telefono, raccontando storie allarmanti — spesso legate a presunti incidenti o problemi giudiziari di figli o nipoti — per ottenere denaro o oggetti di valore.

I Carabinieri hanno ribadito con fermezza che nessun appartenente all’Arma o ad altra forza dell’ordine chiede somme di denaro o beni personali a domicilio. In caso di dubbi o richieste sospette, è sempre necessario contattare immediatamente il numero di emergenza 112 o rivolgersi alla caserma più vicina.

L’incontro si è concluso con un momento di dialogo aperto, durante il quale i presenti hanno posto domande e condiviso esperienze personali. Il forte interesse e la partecipazione attiva hanno confermato la necessità di proseguire con queste attività, fondamentali per rafforzare il senso di sicurezza, comunità e fiducia nelle istituzioni.

L’Arma dei Carabinieri ha inoltre invitato i partecipanti a farsi portavoce del messaggio ricevuto, condividendo con parenti, amici e vicini le informazioni apprese per proteggere un numero sempre maggiore di cittadini.

Questa iniziativa, che proseguirà anche nelle prossime settimane, si inserisce in un percorso di collaborazione con realtà associative e religiose del territorio, nella convinzione che la prevenzione e l’informazione siano strumenti essenziali per difendere i più fragili e rafforzare il legame tra istituzioni e cittadinanza.

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