Esami in orario serale e nel weekend: la ASL Bari amplia l’offerta diagnostica per ridurre le liste d’attesa

Fino a 2.500 risonanze magnetiche in più e una guida per le prescrizioni appropriate: il piano innovativo della Radiodiagnostica ASL Bari

Bari, 4 luglio 2025 – Ridurre i tempi di attesa per gli esami diagnostici e migliorare la qualità delle prescrizioni: sono questi i due obiettivi chiave del nuovo piano varato dal Dipartimento di Radiodiagnostica e Medicina Nucleare della ASL Bari. Il progetto prevede un incremento significativo dell’offerta di risonanze magnetiche, con turni estesi fino alle 23 anche nei weekend, e l’introduzione di un manuale di supporto per i medici prescrittori.

Più esami, meno attese

Il piano prevede l’erogazione di circa 2.500 risonanze magnetiche aggiuntive entro fine anno, grazie a 324 turni extra e 1.944 ore supplementari messe a disposizione da medici radiologi, tecnici e infermieri. Le nuove agende includeranno anche turni serali (20:00-23:00) e aperture domenicali, sfruttando appieno la capacità operativa delle sei risonanze magnetiche presenti in quattro ospedali: “Di Venere” e San Paolo di Bari, Altamura Murgia e San Giacomo di Monopoli.

Il risultato atteso è un incremento del 62% rispetto al fabbisogno annuo medio, pari a circa 4.000 esami, già destinati all’abbattimento delle liste d’attesa.

Un vademecum per l’appropriatezza prescrittiva

Accanto all’aumento dell’offerta, il progetto prevede anche un’azione sulla domanda: è stato realizzato un vademecum agile e pratico, pensato per guidare i medici nella prescrizione di esami diagnostici solo quando realmente necessari. Un supporto concreto per favorire un uso più razionale e mirato delle risorse, migliorando al contempo l’efficacia clinica delle prestazioni.

Una strategia integrata e virtuosa

«La ASL Bari lancia un modello virtuoso per affrontare in modo concreto il problema delle liste d’attesa – ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano –. Un’iniziativa importante che agisce sia sull’aumento dell’offerta, sia sul miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva, aiutando i medici a utilizzare correttamente gli strumenti diagnostici complessi».

Anche l’assessore alla Sanità e vicepresidente della Regione, Raffaele Piemontese, sottolinea il valore dell’iniziativa: «Organizzazione, risorse e innovazione sono le chiavi per dare risposte concrete ai cittadini, in particolare ai più fragili, che non possono permettersi attese di mesi per un esame essenziale».

Un impegno strutturato e sostenibile

Il progetto, operativo da giugno e attivo fino a fine anno, rappresenta un investimento organizzativo significativo. Come spiega il direttore generale della ASL Bari, Luigi Fruscio, «abbattere le liste d’attesa è una priorità strategica: stiamo puntando sull’impiego ottimale delle risorse umane e tecnologiche per garantire accesso equo e tempestivo alle prestazioni diagnostiche, soprattutto per i pazienti più vulnerabili».


Con questo piano, la ASL Bari si conferma protagonista di un cambio di passo nella sanità pubblica, puntando su efficienza, appropriatezza e innovazione per rispondere in modo concreto ai bisogni dei cittadini.

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