Operazione della Polizia di Stato nel quartiere Japigia: cocaina e hashish nascosti in casa e nel giardino condominiale
Nel primo pomeriggio del 18 giugno 2025, la Polizia di Stato di Bari ha arrestato due donne, madre e figlia di 71 e 46 anni, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta dagli agenti della Squadra Mobile – Sezione “Falchi” – nell’ambito delle attività di contrasto al traffico di droga nel capoluogo pugliese e nell’area metropolitana.
Le due donne sono state fermate nel quartiere Japigia, a seguito di una mirata attività investigativa. Gli agenti, dopo aver bloccato l’auto della 46enne – che risulta avere piccoli precedenti – si sono recati presso la sua abitazione per effettuare una perquisizione domiciliare.
Il sequestro: cocaina, hashish, materiale per il confezionamento e un “libro mastro”
Durante il controllo, la polizia ha rinvenuto all’interno dell’abitazione diverse dosi di cocaina e hashish. L’ispezione è stata estesa anche al giardino condominiale, dove, nascosti tra le siepi, sono stati trovati ulteriori quantitativi di droga. Secondo quanto riferito, proprio dalla direzione di quelle siepi sarebbe giunta la madre 71enne al momento dell’arrivo degli agenti.
Complessivamente, il sequestro ha portato al ritrovamento di:
- 240 grammi di cocaina, suddivisa in 321 dosi
- 12,843 chili di hashish, in 1030 dosi e 114 panetti
- Materiale per il confezionamento
- Un libro mastro presumibilmente legato all’attività di spaccio
Misure cautelari: carcere per la figlia, domiciliari per la madre
Al termine delle operazioni, la figlia è stata trasferita in carcere, mentre alla madre è stata applicata la misura degli arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del rito direttissimo.
Presunzione di innocenza
Si ricorda che l’indagine si trova ancora nella fase preliminare e che la responsabilità delle persone coinvolte dovrà essere accertata in sede processuale, nel pieno rispetto del principio di innocenza e del contraddittorio tra le parti. L’interrogatorio di garanzia rappresenterà il prossimo passo nell’iter giudiziario.

