Approvato il progetto di rinaturalizzazione della Lama Picone per la candidatura a finanziamenti regionali
La Giunta comunale di Bari ha approvato il progetto di rinaturalizzazione della Lama Picone, su proposta degli assessori Giovanna Iacovone (Rigenerazione Urbana e Sociale), Elda Perlino (Clima, Transizione ecologica e Ambiente) e Domenico Scaramuzzi (Cura del Territorio). Il progetto, del valore complessivo di 1,1 milioni di euro, sarà candidato all’avviso regionale “Interventi di infrastrutturazione verde del territorio”, finanziato dal FESR-FSE+ 2021-2027.
L’iniziativa riguarda tre aree diverse della Lama Picone, che attraversa il IV Municipio di Bari, tra cui i due affluenti Lama Baronali e Lama La Badessa. Il progetto mira al recupero ambientale e paesaggistico, con interventi di bonifica, restauro e valorizzazione della matrice vegetazionale, composta da alberi, arbusti, piante erbacee e fiori. L’obiettivo è migliorare la transizione dal paesaggio urbano a quello periurbano, seguendo il piano strategico del “Patto Città Campagna”.
I tre ambiti di intervento sono:
- Santa Candida: bonifica ambientale e recupero paesaggistico attorno alla chiesa rupestre, con rafforzamento dell’ecosistema locale.
- Via Livatino: valorizzazione di un’area naturalistica in contesto urbano, migliorando accessibilità e collegamenti.
- Compendio ex Rai: microintervento green per collegare l’area agli altri siti tramite percorsi di mobilità sostenibile.
Il progetto punta inoltre a inserire la Lama Picone nella Rete Natura 2000, riconoscendo il valore ecologico delle lame urbane come corridoi naturali che collegano ecosistemi dalla Murgia fino alla costa.

