Welfare a Levante, la Regione Puglia conferma il Fondo da 265 milioni per RSA e Centri Diurni

Svolta cruciale sul fronte della programmazione socio-sanitaria in Puglia. La Regione ha formalmente riconosciuto le istanze avanzate dall’associazione di categoria Welfare a Levante, confermando che la dotazione economica complessiva del Fondo di remunerazione destinato alle RSA e ai Centri Diurni ammonta a 265 milioni di euro — come originariamente fissato negli atti del 2022 — e non ai 224 milioni deliberati nel 2026.

Le richieste dell’associazione di categoria

Alla luce del chiarimento della dotazione finanziaria, il presidente di Welfare a Levante, Antonio Perruggini, ha chiesto l’immediato utilizzo delle somme residue ancora disponibili per fare fronte alle criticità del settore:

  • Adeguamento tariffario: destinazione tempestiva dei fondi per la revisione delle tariffe erogate alle strutture.
  • Fabbisogni di accreditamento: copertura dei nuovi fabbisogni per le strutture di assistenza e accoglienza territoriali.
  • Revisione dei capitoli di spesa: stralcio dal Fondo 2026 di tutte quelle voci e remunerazioni non previste nella pianificazione originale del 2022.

Semplificazione e digitalizzazione delle procedure

Il tavolo istituzionale ha registrato anche un passo in avanti sul piano operativo e burocratico. L’associazione ha infatti ottenuto l’impegno formale dell’assessore regionale Donato Pentassuglia per la definizione e l’avvio di un piano integrato di digitalizzazione.

Il nuovo sistema informatico mirerà a snellire le pratiche di assistenza e ad accelerare i processi amministrativi legati all’ottenimento delle autorizzazioni e degli accreditamenti per tutte le RSA e i centri diurni operativi sul territorio pugliese.

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