Beni confiscati alle mafie, a San Giorgio nascerà il Micronido della Marina: la giunta approva la delibera per il Consiglio comunale

Un bene confiscato alla criminalità organizzata pronto a trasformarsi in uno spazio dedicato ai più piccoli e alle famiglie. La giunta comunale di Bari ha approvato la proposta di deliberazione da sottoporre al Consiglio comunale per dichiarare l’interesse pubblico dell’intervento di riqualificazione della villa confiscata in strada della Marina 104, nel quartiere San Giorgio-Torre a Mare, destinata ad accogliere il futuro “Micronido della Marina”.

Il progetto, dal valore complessivo di 1,5 milioni di euro, è finanziato nell’ambito dell’Investimento di Stato per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie e rappresenta uno dei più significativi interventi di riutilizzo sociale del patrimonio sottratto alla criminalità organizzata realizzati sul territorio cittadino.

L’immobile sarà recuperato e rifunzionalizzato per ospitare un micronido dedicato ai bambini di età compresa tra i 3 e i 36 mesi, rispondendo a una storica carenza di servizi educativi nella zona di San Giorgio-Torre a Mare e offrendo un importante sostegno alle famiglie nella conciliazione tra vita privata e lavoro.

La delibera riconosce l’interesse pubblico dell’opera e propone l’approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica, prevedendo alcune deroghe urbanistico-edilizie consentite dalla normativa vigente per gli edifici pubblici o di interesse pubblico. Gli adeguamenti riguarderanno aspetti tecnici quali volumetria, altezze, distanze e standard dei parcheggi, necessari per conformare la struttura agli attuali requisiti previsti per i servizi dedicati alla prima infanzia, senza modificarne la destinazione urbanistica.

Oltre al valore funzionale dell’intervento, il progetto assume un forte significato simbolico e sociale: un immobile sottratto alle mafie verrà restituito alla collettività diventando un luogo dedicato all’educazione, alla legalità e all’inclusione.

«Con questo provvedimento – dichiara l’assessore alla Legalità, Trasparenza e Antimafia sociale Nicola Grasso – proseguiamo nel percorso di restituzione dei beni confiscati alla comunità. Destinare questa villa a un micronido significa investire nel futuro del territorio, offrendo un servizio essenziale alle famiglie e trasformando un simbolo dell’illegalità in uno spazio di crescita e convivenza civile».

«L’intervento – aggiunge la vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana e sociale Giovanna Iacovone – nasce dalla volontà di utilizzare tutti gli strumenti messi a disposizione dall’ordinamento per realizzare un servizio pubblico fondamentale per la città. Le deroghe richieste consentiranno di adeguare l’immobile agli standard previsti per una moderna struttura educativa, valorizzando al tempo stesso il patrimonio esistente e contribuendo alla rigenerazione urbana del quartiere».

La realizzazione del Micronido della Marina consentirà inoltre di rafforzare la presenza dei servizi pubblici nell’area di San Giorgio-Torre a Mare, consolidando il presidio sociale del territorio attraverso un progetto che unisce welfare, legalità e riqualificazione urbana.

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