Bari, protestano commercianti e residenti contro i cantieri del BRT: serrande abbassate in viale Don Luigi Sturzo

Prime proteste nel Municipio II per l’avvio dei cantieri del Bus Rapid Transit (BRT), il nuovo sistema di trasporto pubblico destinato a entrare in funzione a Bari dal 2027. Questa mattina commercianti e residenti hanno manifestato il proprio dissenso in viale Don Luigi Sturzo, dove alcune attività hanno abbassato le serrande in segno di protesta.

Al centro delle contestazioni, il mancato rispetto del cronoprogramma che, secondo i rappresentanti del Comitato No BRT, era stato illustrato dall’amministrazione comunale durante un incontro avvenuto nei giorni scorsi.

«Il programma che ci era stato preventivato dal sindaco durante l’incontro di venerdì scorso non è stato rispettato – spiegano i manifestanti –. Sapevamo che le operazioni sarebbero iniziate a luglio, ma con interventi differenti e che avremmo affrontato il tema in un nuovo incontro previsto per il 15 luglio. Invece oggi ci siamo ritrovati con transenne che bloccano la strada e con l’eliminazione di numerosi posti auto, senza alcuna comunicazione sulle soluzioni alternative».

Tra le principali criticità segnalate c’è proprio la riduzione degli stalli di sosta. I residenti e i commercianti sostengono che fossero stati annunciati parcheggi temporanei nelle vicinanze del Parco 2 Giugno, oltre alla realizzazione di circa 120 posti auto nell’area del mercato di Santa Scolastica e di ulteriori stalli nei pressi del Famila.

«Al momento – denunciano dal Comitato No BRT – non abbiamo alcuna autorizzazione per parcheggiare nelle aree indicate e nessuna delle soluzioni prospettate è stata attivata».

I manifestanti chiedono maggiore chiarezza sul cronoprogramma dei lavori, una comunicazione costante con l’amministrazione e interventi concreti per limitare i disagi che i cantieri stanno causando alle attività commerciali e ai residenti della zona.

Il progetto del Bus Rapid Transit rappresenta una delle principali opere previste per il potenziamento della mobilità cittadina e dovrebbe rivoluzionare il trasporto pubblico barese a partire dal 2027.

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