È partita da poche settimane l’attività sul campo delle GEV (Guardie Ecologiche Volontarie) di Torre Guaceto, e i primi bilanci confermano la necessità di un monitoraggio costante per preservare il delicato ecosistema della riserva. Nel corso dei primi controlli, i volontari – che operano in veste di pubblici ufficiali – hanno individuato e sanzionato 32 trasgressori. La violazione riscontrata con maggiore frequenza riguarda la sosta non autorizzata di veicoli sul demanio marittimo costiero dell’Area Marina Protetta.

L’attività del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto punta da sempre su un doppio binario: da un lato la sensibilizzazione e l’informazione (attraverso materiale distribuito sul posto e online), dall’altro il controllo rigoroso affidato a personale appositamente formato e autorizzato dalla Prefettura a identificare e sanzionare chi viola i regolamenti della riserva.
Tolleranza zero su sosta selvaggia, accessi nautici e divieto di introduzione di cani
Oltre al contrasto del parcheggio abusivo a ridosso delle spiagge, il Consorzio ha annunciato un’ulteriore intensificazione dei controlli nelle aree più sensibili del parco. Sotto la lente d’ingrandimento delle GEV finiranno in particolare:
- La Zona A marina: l’area a massima tutela dove vige il divieto assoluto di balneazione;
- Gli accessi via mare: per impedire l’ingresso e l’ormeggio di natanti non espressamente autorizzati;
- L’introduzione di cani: un divieto rigido, applicato a terra lungo tutto il perimetro costiero della riserva.
La tutela del Fratino: perché i cani non possono accedere alla riserva
Il divieto di introduzione dei cani è spesso al centro di discussioni o fraintendimenti da parte dei proprietari di animali d’affezione. Dal Consorzio di Gestione ci tengono a precisare che non si tratta di intolleranza, ma di una stringente necessità scientifica e protezionistica.
Lungo i cordoni dunali e sulle spiagge di Torre Guaceto nidifica infatti il fratino, un piccolo volatile a grave rischio estinzione. Proprio in queste ore i tecnici hanno individuato il sedicesimo nido della stagione. La sola presenza di un cane – anche se tenuto al guinzaglio – viene percepita dai genitori di fratino come una minaccia immediata, spingendoli ad abbandonare definitivamente il nido e compromettendo la sopravvivenza delle uova o dei pulcini. Senza contare il rischio oggettivo che l’animale possa calpestare o predare i piccoli anche solo per istinto ludico.
L’appello del presidente Convertini: “Siamo ospiti a casa degli animali”
Il presidente del Consorzio di Gestione della riserva, Stefano Convertini, ha tracciato la linea guida per una fruizione sostenibile dell’area protetta:
“Invitiamo tutti gli utenti di Torre Guaceto a informarsi preventivamente circa i divieti vigenti. Sulla home page del nostro sito web è presente una mappa dettagliata e scaricabile che permette di conoscere velocemente le norme da rispettare, così come sul posto è presente una fitta cartellonistica. Chiediamo a tutti di rispettare la riserva: qui i veri proprietari di casa sono gli animali, noi dobbiamo cercare di essere degli ospiti graditi.
Ringraziamo i tanti cittadini e i volontari, come le nostre GEV, che si impegnano quotidianamente. Facciamo tutti uno sforzo in più: informiamo anche i nostri vicini di ombrellone su cosa sia consentito fare e cosa no. Uniti siamo più forti e possiamo proteggere meglio questo patrimonio”.

