Bari, eroe fuori servizio: Vigile del Fuoco salva un uomo sospeso all’ottavo piano

Momenti di puro terrore ieri pomeriggio nei pressi del Comando Centrale. Un vigile libero dal servizio nota un uomo in difficoltà su un balcone e lo trattiene per oltre un’ora fino all’arrivo dei colleghi.


BARI – Non si smette mai di essere soccorritori, nemmeno quando la divisa è riposta nell’armadio. Lo ha dimostrato ieri pomeriggio, intorno alle 16:30, G.R., un Vigile del Fuoco del Comando di Bari che, pur essendo libero dal servizio e diretto a scuola per recuperare i propri figli, non ha esitato un istante di fronte a un’emergenza estrema.

Il contatto e la corsa contro il tempo

Tutto è iniziato quando l’attenzione di G.R. è stata catturata da una sagoma all’esterno di un balcone, all’ottavo piano di un grande complesso condominiale nei pressi della sede centrale. L’uomo appariva in evidente stato confusionale, sospeso nel vuoto nel tentativo di passare da un balcone all’altro.

Con estrema lucidità, il vigile ha iniziato a comunicare dalla strada, cercando di stabilire un contatto empatico. Attraverso gesti e ripetizioni ad alta voce, è riuscito a farsi dettare il numero di cellulare dell’uomo. Una volta stabilito il contatto telefonico, G.R. ha mantenuto la linea aperta mentre individuava l’appartamento e raggiungeva il piano.

Un’ora sospesi nel vuoto

Dopo essere entrato nell’abitazione grazie all’aiuto del padre dell’uomo, il vigile ha scoperto che quest’ultimo si era spostato sul balcone di un civico adiacente. Raggiunto nuovamente, G.R. è riuscito ad afferrargli saldamente le mani.

Per quasi un’ora, in una posizione precaria e di estrema tensione, il soccorritore ha continuato a parlargli con calma, distraendolo con argomenti quotidiani e sportivi, offrendogli dell’acqua e rassicurandolo costantemente. Un’ancora di salvezza umana, mentre sotto di loro le sirene dei colleghi del Comando di Bari annunciavano l’arrivo dei rinforzi con l’autoscala.

Il salvataggio: “Il giro sull’autoscala lo facciamo un’altra volta”

Mentre G.R. teneva l’uomo stretto a sé, le squadre operative hanno raggiunto il balcone. Il capo squadra, con tono rassicurante, è riuscito a sciogliere l’ultima resistenza: “Il giro sull’autoscala lo facciamo un’altra volta”.

A quel punto, l’uomo ha acconsentito a rientrare ed è stato tratto in salvo dai vigili del fuoco che, dopo un abbraccio liberatorio, lo hanno affidato alle cure dei sanitari presenti sul posto.

Una vocazione oltre il dovere

L’episodio si è concluso con il lieto fine grazie alla prontezza e alla sensibilità di un uomo che ha saputo agire con professionalità e cuore. Questa vicenda testimonia, ancora una volta, come per i Vigili del Fuoco il servizio non sia un semplice orario di lavoro, ma una vera e propria missione che non conosce turni o riposi.

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