L’episodio lo scorso 6 aprile in Piazza Aldo Moro. Alla base del gesto un movente passionale: l’indagato ha esploso un colpo d’arma da fuoco senza colpire la vittima.
BITETTO (BA) – I Carabinieri della Stazione di Bitetto hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale di Bari, nei confronti di un uomo ritenuto responsabile di minacce aggravate e porto illegale di un fucile a canne mozze. L’indagato è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, fatte salve le successive valutazioni nel corso del procedimento con il contributo della difesa.
La ricostruzione dei fatti
L’episodio di violenza risale alla tarda serata dello scorso 6 aprile, quando l’esplosione di alcuni colpi d’arma da fuoco in Piazza Aldo Moro ha seminato il panico tra i presenti. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari e condotte dai militari della locale Stazione, hanno permesso di fare rapidamente luce sull’accaduto.
Secondo quanto ricostruito, l’aggressione sarebbe scaturita da un movente passionale: una contesa legata a una donna che ha spinto l’indagato a presentarsi in pubblico armato.
Il ruolo decisivo delle telecamere
Fondamentale per l’identificazione del responsabile è stata l’acquisizione dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza della cittadina. I video hanno permesso di documentare le fasi salienti del delitto, compresa l’esplosione di almeno un colpo di fucile. La vittima è riuscita a scampare al proiettile solo grazie a una pronta reazione fisica che ha evitato il peggio.
Presidio del territorio
L’operazione odierna sottolinea la costante attenzione dell’Autorità Giudiziaria e dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati violenti nella provincia di Bari. L’efficacia del sistema di sorveglianza comunale e la rapidità degli accertamenti hanno consentito di assicurare alla giustizia l’autore di un gesto che ha messo a rischio la pubblica incolumità nel cuore del centro cittadino.

