Camera di Commercio, Università di Bari e PID insieme per il progetto AI-Edulab. Esperti a confronto: “L’IA è una leva strategica, ma il pensiero critico resta umano”.
BARI, 24 aprile 2026 – L’Intelligenza Artificiale (IA) non è più un’ipotesi tecnologica, ma una realtà operativa che sta ridisegnando i confini della competizione globale. Se ne è discusso questa mattina nella Sala Ambrosi della Camera di Commercio di Bari, durante il forum “Innovare per crescere. Il ruolo dell’AI nel futuro delle imprese”.

L’evento, nato dalla collaborazione tra il Punto Impresa Digitale (PID) e l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, si inserisce nel progetto AI–Edulab, un’iniziativa pensata per connettere il mondo accademico con quello produttivo e formare i profili professionali richiesti dal mercato.
Efficienza e talenti: la missione del sistema camerale
Ad aprire il confronto è stata Angela Partipilo, Segretario Generale della Camera di Commercio di Bari, che ha rassicurato sulla natura di questa trasformazione:
«L’intelligenza artificiale non deve far paura: è uno strumento per migliorare l’efficienza e liberare risorse da attività ripetitive. Questa evoluzione è fondamentale per trattenere i talenti sul nostro territorio e supportare le imprese locali. Dobbiamo accelerare l’integrazione tecnologica, ricordando però che il valore decisionale resta sempre in capo all’uomo».
Formazione e governance: la sfida educativa
Sul fronte accademico, Alberto Fornasari, docente di Pedagogia Sperimentale presso l’Università di Bari, ha posto l’accento sulla necessità di una guida consapevole:
- Governare il fenomeno: l’IA deve affiancare il lavoro umano, non sostituirlo.
- Quadro regolatorio: è essenziale una normativa che ne eviti usi non controllati.
- Nuova didattica: le tecnologie digitali devono essere integrate nei processi educativi per preparare i giovani alle nuove dinamiche del lavoro.
Dal timore all’azione: il supporto operativo del PID

Vito Macina, digital specialist del PID Bari, ha riportato l’esperienza diretta maturata nelle aziende del territorio: «Siamo a un punto di non ritorno. Nelle aziende riscontriamo ancora alcuni timori, ma è ormai chiaro che l’IA è un insieme di servizi capaci di ottimizzare la produttività. Il cambiamento va accolto e accompagnato con metodo all’interno delle organizzazioni».
Un approccio umanistico alla tecnologia
In chiusura, Gaetano Contento, CEO di Never Before Italia, ha offerto una riflessione sui modelli di business:
«Dobbiamo evitare di “umanizzare” le macchine. L’IA si basa su dati e informazioni, mentre il pensiero critico è prerogativa umana. Le imprese devono usarla per liberare tempo da reinvestire in analisi e creazione di valore, mantenendo piena consapevolezza dei suoi limiti».
L’incontro si è concluso con la presentazione di diverse best practice locali, testimonianze di imprese pugliesi che hanno già integrato con successo soluzioni di Intelligenza Artificiale nei propri processi produttivi e organizzativi, dimostrando come il territorio sia pronto a raccogliere la sfida della digitalizzazione avanzata.

