Operazione straordinaria del Nucleo Operativo San Paolo e della Stazione di Carbonara. Arrestata una donna di 40 anni: in casa nascondeva un fucile di precisione carico.

BARI – Prosegue senza sosta l’attività di contrasto alla criminalità diffusa nelle periferie baresi. I Carabinieri della Compagnia Bari San Paolo e della Stazione di Bari Carbonara, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio, hanno messo a segno un importante colpo contro la detenzione illegale di armi e lo spaccio di stupefacenti nei quartieri Carbonara e Ceglie del Campo.
Il sequestro di armi a Carbonara
A Carbonara, i militari hanno arrestato in flagranza una donna di 40 anni. Durante la perquisizione nella sua abitazione, è stato rinvenuto un fucile calibro 22 completo di sistema ottico di precisione e caricato con 4 proiettili, occultato in un armadio nei pressi dell’ingresso.

Le ricerche hanno permesso di individuare anche:
- Un secondo fucile ad aria compressa a piombini;
- Una canna di pistola priva di matricola;
- Altri 25 proiettili di vario calibro.
L’arma comune da sparo sarà ora sottoposta ad accertamenti balistici per verificare il suo eventuale utilizzo in recenti fatti di sangue o episodi delittuosi. La donna è stata posta agli arresti domiciliari.
Droga nel centro storico di Ceglie
Contemporaneamente, a Ceglie del Campo, l’attenzione dei Carabinieri si è spostata su un appartamento disabitato nel cuore del centro storico, utilizzato come base logistica per lo spaccio. All’interno sono stati sequestrati:
- 35 grammi di cocaina (già suddivisi in 51 involucri pronti per la vendita);
- 110 grammi di hashish;
- Un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento;
- 100 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.
Tutta la sostanza stupefacente è stata inviata al Laboratorio Analisi del Nucleo Investigativo per le verifiche qualitative.
Sicurezza e indagini
L’operazione si inserisce in una strategia di monitoraggio costante delle zone periferiche della città, volta a smantellare i circuiti criminali che alimentano l’illegalità diffusa.
È doveroso precisare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. L’eventuale colpevolezza dell’indagata dovrà essere accertata in sede processuale, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza e del contraddittorio con la difesa.

