L’assessore regionale Debora Ciliento incontra gli enti gestori dei parchi: “Difendendo il Creato tuteliamo la vita dell’uomo”. Nuovi avvisi pubblici per il ripristino degli ecosistemi terrestri e marini.

BARI – In occasione della 56ª Giornata Mondiale della Terra, la Regione Puglia ribadisce il proprio impegno per la tutela della biodiversità. L’assessore all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento, ha incontrato oggi presso la sede regionale i rappresentanti degli enti gestori dei parchi regionali per tracciare una nuova strategia di gestione e annunciare importanti risorse economiche.
Il messaggio dell’assessore
Richiamando l’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, l’assessore Ciliento ha sottolineato l’importanza di un approccio etico alla tutela ambientale:
“La Terra è la nostra casa comune, dobbiamo amarla e tutelarla. Non siamo i suoi padroni ma i suoi difensori. La Puglia ha un patrimonio naturale unico che va protetto con fonti di finanziamento certe e procedure efficienti.”
17 milioni per il territorio: i nuovi finanziamenti
Nell’ultima seduta di Giunta, sono stati approvati due avvisi pubblici a valere sul PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027, mirati alla difesa degli ecosistemi:
- Tutela degli habitat terrestri (11.000.000 €): Fondi destinati a proposte progettuali per il mantenimento e il ripristino di specie e habitat nei siti della Rete Natura 2000.
- Difesa dell’ambiente marino (6.000.000 €): Interventi per ridurre l’impatto della pesca sui fondali e limitare i danni causati dall’ancoraggio selvaggio nelle aree sensibili, attraverso l’installazione di campi boe e sistemi di ormeggio ecosostenibili.
Gli avvisi sono rivolti a Comuni, Province, Città Metropolitana ed Enti gestori delle aree protette. La selezione avverrà tramite procedure valutative a graduatoria, seguendo le linee guida del Quadro di Azioni Prioritarie (PAF) per Natura 2000 in Puglia.
Verso una gestione più snella
Dall’incontro con i gestori dei parchi è emersa la necessità condivisa di rivedere le normative regionali. L’obiettivo è semplificare le procedure burocratiche per permettere una gestione più rapida ed efficace del territorio protetto, applicando un metodo di lavoro partecipato tra uffici regionali e politica.

