BARI – C’è un indicatore silenzioso ma eloquente dello stato del tifo biancorosso: il piazzale dello Stadio San Nicola. Un luogo che un tempo si colorava di rosso e bianco tra bandiere e sciarpe, oggi appare insolitamente vuoto.
Dove prima c’era entusiasmo, ora domina un silenzio che racconta più di mille parole.
Il racconto di chi vive il tifo ogni giorno
A testimoniarlo è Michele, storico venditore ambulante di merchandising della SSC Bari. Il suo banco è pieno, le sciarpe sono ordinate, ma restano invendute.

“Non viene più nessuno allo stadio. In 40 anni che faccio questo mestiere, non ho mai visto una situazione del genere”, racconta.
Parole che fotografano una realtà difficile: meno tifosi sugli spalti, meno passione attorno alla squadra, meno entusiasmo nelle ore che precedono la partita.
Un entusiasmo in calo
Il calo di presenze è legato ai risultati deludenti e a una stagione che non ha mai davvero acceso la piazza. La classifica pesa, il gioco convince poco e la fiducia nei confronti della squadra e della società è ai minimi.

Le partite, un tempo vissute come eventi da non perdere, oggi sembrano appuntamenti affrontati con rassegnazione.
Il confronto con il passato
Il contrasto con il recente passato è netto. Il ricordo corre allo spareggio contro il Cagliari Calcio di due anni fa, quando Bari era invasa da tifosi e le sciarpe andavano a ruba.
“Oggi è tutto diverso”, ammette Michele, ripensando a quei momenti.
Anche chi continua a seguire la squadra, arrivando dalla provincia con indosso i colori biancorossi, lo fa con speranza ma senza certezze.
Un legame da ricostruire
Il coro “Forza Bari sempre” continua a riecheggiare, ma con meno forza. E quando persino chi vive di questa passione fatica a vendere simboli come sciarpe e bandiere, il segnale è chiaro.
Al SSC Bari non serve soltanto una svolta in classifica, ma la capacità di ricostruire il rapporto con una piazza che oggi si sente distante e delusa.

