È il quinto punto lettura attivo nell’ospedale universitario barese
Una nuova biblioteca per rendere più umano e accogliente il tempo trascorso in ospedale. Presso l’Unità operativa di Nefrologia del Policlinico di Bari è stato inaugurato uno spazio dedicato alla lettura, arricchito da oltre 100 volumi donati gratuitamente dall’ente del Terzo Settore Un panda sulla luna.
Un angolo di cultura in reparto
La nuova biblioteca mette a disposizione dei pazienti una selezione variegata di libri: narrativa italiana e internazionale, testi illustrati e saggi su temi come economia, politica, costume e turismo. I volumi sono già disponibili all’interno del reparto, pronti per accompagnare i degenti durante la degenza o nelle giornate di day hospital.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire un momento di svago e riflessione, contribuendo a migliorare la qualità della permanenza in ospedale.
Il valore della lettura in ospedale
“Abbiamo deciso di donare parte del nostro patrimonio librario perché anche in ospedale ci sia la possibilità di accedere gratuitamente ai libri”, spiega Vito Marinelli, promotore del progetto.
“Offrire un servizio culturale in un contesto sanitario significa contribuire a rendere l’ospedale più umano. Siamo convinti che, oltre al supporto medico, i pazienti possano beneficiare anche del valore che i libri offrono”.
Un supporto al benessere dei pazienti
L’iniziativa è frutto della collaborazione tra l’associazione e la direzione del reparto, con l’intento di integrare l’assistenza clinica con una maggiore attenzione al benessere complessivo della persona.
“Per chi affronta una malattia renale, spesso con ricoveri o trattamenti ripetuti, anche piccoli gesti possono fare la differenza”, sottolinea Loreto Gesualdo, direttore dell’Unità operativa di Nefrologia.
“La lettura rappresenta un modo per distrarsi, trascorrere il tempo e mantenere uno spazio personale durante la degenza”.
Una rete di punti lettura in crescita
Quello inaugurato è il quinto punto lettura attivo al Policlinico di Bari. Si aggiunge agli spazi già presenti in Oncoematologia Pediatrica, Neonatologia e nelle sale di attesa di Rianimazione e Pronto Soccorso, oltre al punto lettura della Pediatria dell’ospedale Giovanni XXIII.
“Queste iniziative contribuiscono a qualificare gli ambienti di cura e rappresentano un segnale concreto di attenzione verso l’esperienza dei pazienti”, conclude Antonio Sanguedolce.

