La candidatura di Bari per ospitare alcune gare degli Europei di calcio 2032 appare sempre più in difficoltà. A incidere sono soprattutto gli elevati costi di adeguamento dello stadio San Nicola e il rallentamento dei rapporti istituzionali con FIGC e UEFA.
Candidatura a rischio esclusione
La prospettiva di un’uscita anticipata dal progetto, seppur non ancora ufficiale, si fa sempre più concreta. Secondo le valutazioni dell’amministrazione comunale, i costi necessari per mantenere la candidatura sarebbero troppo elevati e difficilmente sostenibili.

Nel frattempo, i contatti con le istituzioni calcistiche si sono progressivamente diradati, fino all’esclusione della città dagli ultimi sopralluoghi sulle possibili sedi. Nel quadro nazionale, risultano più solide le candidature di Roma e Torino, mentre restano in bilico Milano, Genova e Firenze.
Il nodo dello stadio San Nicola
Al centro della questione c’è lo Stadio San Nicola, progettato da Renzo Piano, che necessiterebbe di interventi strutturali importanti per rispettare i requisiti UEFA.

Il piano di adeguamento prevede circa 130 parametri tecnici da soddisfare. Tra gli interventi principali:
- copertura completa dell’impianto da oltre 58mila posti
- abbassamento del terreno di gioco
- revisione della capienza
- possibile eliminazione dell’anello superiore
- miglioramenti in accessibilità e servizi
Il costo della sola copertura si aggirerebbe intorno ai 30 milioni di euro, ma l’investimento complessivo potrebbe arrivare fino a 200 milioni.
Le valutazioni del Comune
Nel corso di un incontro a Palazzo di Città, il sindaco Vito Leccese ha ricevuto i rappresentanti del progetto UEFA, tra cui Michele Uva, per un aggiornamento sulla roadmap tecnica.
Al momento, però, il Comune non ha assunto impegni vincolanti, in attesa di certezze sulle risorse economiche. La decisione definitiva è attesa nei prossimi mesi, anche alla luce del confronto politico interno.
Il futuro del San Nicola
Nonostante le difficoltà legate a Euro 2032, lo stadio barese mantiene standard idonei per eventi internazionali. Tra le ipotesi più concrete, il ritorno della Nazionale italiana per le gare di UEFA Nations League previste tra settembre e novembre.
Il futuro della candidatura resta quindi incerto, mentre la città è chiamata a valutare con attenzione il rapporto tra investimenti, sostenibilità e opportunità di sviluppo.

