Un progetto che unisce didattica, architettura e linguaggio cinematografico. Si intitola “La Linea” il cortometraggio realizzato dagli studenti del corso di laurea in Architettura del Politecnico di Bari, nato all’interno del Laboratorio di Progettazione Architettonica IV come sperimentazione didattica innovativa.

Il film rappresenta un’esperienza originale che mette insieme creatività, ricerca e nuove tecnologie, con l’obiettivo di coinvolgere gli studenti in un percorso formativo partecipativo attraverso il cinema e l’utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale generativa per immagini e video.
Un viaggio tra scienza e fantascienza
Il titolo richiama il concetto di linea, interpretato da diverse prospettive: dalla geometria alla filosofia, fino alla dimensione simbolica del tempo e della conoscenza.
“Una linea può unire. Due parti possono essere divise da una linea, ma due punti possono essere uniti da una linea”: è una delle frasi che introduce il cortometraggio e che racchiude il significato dell’opera.

Partendo da informazioni e condizioni reali del mondo contemporaneo, il film esplora scenari futuribili, creando un ponte tra scienza, architettura e fantascienza e offrendo una riflessione creativa sui temi della progettazione architettonica e sulle trasformazioni del futuro.
Un progetto didattico sperimentale
Il cortometraggio è stato realizzato all’interno del Dipartimento di Architettura, Costruzioni e Design (DARCOD) del Politecnico di Bari.
Il progetto ha coinvolto:
- 33 studenti del corso di laurea in Architettura
- 8 tra ricercatori e dottorandi
- il docente coordinatore del laboratorio, professor Giuseppe Fallacara
Il lavoro si è sviluppato nell’arco di quattro mesi, da aprile a luglio 2025, e ha portato alla realizzazione di un prodotto audiovisivo della durata di 26 minuti e 25 secondi.
Musica e riconoscimenti internazionali
La colonna sonora del film include musiche dei Radiodervish e del pianista Alberto Iovane, contribuendo a rafforzare l’atmosfera evocativa e sperimentale dell’opera.

Il cortometraggio ha già ottenuto riscontri e riconoscimenti in Italia e all’estero, tra cui il premio come Miglior Film per l’uso dell’Intelligenza Artificiale al New York Tristate International Film Festival, nella categoria “Best AI Film”.
Un progetto che diventerà trilogia
“La Linea” non rappresenta un punto di arrivo ma l’inizio di un percorso creativo più ampio. Il progetto, infatti, avrà un seguito con la realizzazione di una trilogia, che continuerà a esplorare il rapporto tra architettura, tecnologia e immaginazione cinematografica.

