Una startup con sede a Bari sviluppa imbarcazioni autonome senza equipaggio per monitoraggio e sicurezza marittima. Il progetto Mirai punta sull’automazione della navigazione.
Startup Mirai: droni del mare sviluppati in Puglia

BARI – Dalla Puglia arriva un progetto tecnologico dedicato alla navigazione autonoma. La startup Mirai Robotics, fondata da Luciano Belviso, Luca Mascaro e Davide Dattoli Zhang, sta sviluppando natanti senza equipaggio controllati da sistemi automatici. Il progetto è stato raccontato anche dalla rivista internazionale Forbes
.
L’iniziativa nasce con una dotazione iniziale di circa 4 milioni di dollari e punta a introdurre nuove soluzioni nel settore della robotica applicata alla navigazione. I tre fondatori vantano esperienze in diversi ambiti tecnologici, tra cui satelliti, sensori e sistemi aeronautici avanzati.
Natanti autonomi già testati in mare

Secondo quanto riportato da Forbes
, due prototipi di natanti autonomi sono già stati sviluppati e testati in mare. Le imbarcazioni sono progettate per attività di sorveglianza e sicurezza marittima, tra cui il monitoraggio delle coste e delle infrastrutture sottomarine.
Tra gli utilizzi previsti rientrano il controllo di cavi per telecomunicazioni, gasdotti e oleodotti. Il funzionamento dei sistemi si basa sull’integrazione tra robotica, sensori e algoritmi in grado di analizzare le variabili ambientali e gestire la navigazione in modo autonomo.

Luciano Belviso ha spiegato: “Degli oceani si parla poco ma reggono l’economia globale”. L’obiettivo della startup è sviluppare una piattaforma capace di integrare sensori e mezzi autonomi per automatizzare attività di pattugliamento e monitoraggio marittimo.
Bari sede del progetto Mirai Robotics
Nonostante i finanziamenti iniziali provengano da investitori internazionali, la sede operativa della startup sarà a Bari. Tra i motivi della scelta, secondo Luciano Belviso, ci sono le caratteristiche del territorio pugliese e la presenza di un ecosistema imprenditoriale legato al mare.
Il fondatore ha dichiarato che la Puglia dispone di “900 chilometri di costa, il porto naturale di Taranto, operativo da 2000 anni e un ecosistema di imprese attrattivo”.
Il progetto è sostenuto da diversi investitori tra cui Primo Ventures, Techshop e 40Jemz Ventures, insieme a un gruppo di investitori italiani. Secondo uno studio citato da Forbes
, il mercato della navigazione autonoma potrebbe raggiungere un valore vicino agli 8 miliardi di dollari, con una possibile crescita nei prossimi dieci anni.

