Due aree pubbliche di Bari, ex ospedale Bonomo e ex caserma Magrone, saranno trasformate in residenze universitarie e poli di ricerca, presentate al Mipim di Cannes dall’Agenzia del Demanio.
Al Mipim di Cannes, il capoluogo pugliese ha mostrato due importanti interventi di rigenerazione urbana. L’ex ospedale militare Bonomo, situato in corso Alcide De Gasperi, sarà riconvertito in una residenza universitaria con servizi connessi. L’edificio ospiterà circa 416 studenti, visiting professor e dottorandi, oltre a spazi adibiti a uffici e archivi dell’Adisu Puglia.
Il progetto, avviato a dicembre 2023 grazie a un accordo tra Agenzia del Demanio, Regione Puglia, Comune di Bari e Adisu Puglia, rientra nel “Piano Città degli Immobili pubblici”. La gestione sarà affidata alla Regione Puglia per 19 anni, con un investimento di 30 milioni di euro provenienti dai fondi FSC nell’ambito dell’Accordo per la Coesione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il nuovo polo nell’ex caserma Magrone
L’ex caserma Magrone, in via Amendola, sarà trasformata in un parco tecnologico e universitario di circa 100mila metri quadrati. Il progetto prevede spazi dedicati a amministrazioni statali, nuovi ambienti del Politecnico di Bari per studenti e laboratori di ricerca, oltre a residenze universitarie.
La futura residenza potrà ospitare 150 studenti e comprenderà aree comuni, servizi e spazi per il diritto allo studio gestiti dall’Adisu Puglia. L’intervento mira a ridurre le locazioni passive e valorizzare gli spazi pubblici, nell’ambito del protocollo di intesa sottoscritto nel 2023 tra Agenzia del Demanio, Politecnico di Bari, Regione Puglia, Adisu Puglia e Comune di Bari.

Bari al centro dell’innovazione urbana
Questi progetti consolidano Bari come città modello per la rigenerazione di immobili pubblici, con interventi che combinano formazione, ricerca e valorizzazione del patrimonio urbano. La partecipazione al Mipim di Cannes ha permesso di presentare le iniziative a investitori e operatori internazionali del settore real estate, sottolineando il potenziale di sviluppo e innovazione del capoluogo pugliese.


