Parco delle Lame nel Barese, nasce l’associazione “Lame Nove”

Prende forma a Bari e nell’area della Città metropolitana una nuova realtà associativa dedicata alla tutela e alla valorizzazione delle lame, gli antichi solchi naturali di origine carsica che in epoca preistorica convogliavano le acque dalla Murgia verso il mare Adriatico. L’associazione, denominata Lame Nove, riunisce professionisti, tecnici, studiosi ed esperti del territorio con l’obiettivo di preservare questi corridoi naturali, oggi in gran parte scomparsi o compromessi.

Alla presidenza dell’associazione è l’imprenditore edile Pasquale Guastamacchia, affiancato dalla vicepresidente Maria Teresa Fatone, professoressa e attivista barese, nonché presidente del comitato “Le Vedette della Lama”, impegnato nella tutela della Lama San Giorgio–Giotta e dell’area di Costa Ripagnola. Tra i componenti figurano geologi e tecnici, tra cui Marco Petruzzelli, oltre a personalità con esperienze istituzionali come l’ex parlamentare Giusy Servodio.

I promotori evidenziano il valore ambientale, storico e culturale delle lame, che nel corso dei secoli hanno rappresentato fonti di vita e luoghi di insediamento umano, di attività produttive e di culto. Nonostante la progressiva urbanizzazione e l’abbandono, questi corridoi naturali conservano ancora oggi un’elevata biodiversità: secondo le stime richiamate dall’associazione, pur occupando circa il 5 per cento della superficie della Terra di Bari, le lame concentrano l’85 per cento della ricchezza botanica dell’area.

L’associazione Lame Nove guarda alla creazione di un sistema diffuso di tutela, ispirato anche all’esperienza del Parco di Lama Balice, con l’intento di mettere in rete e rafforzare le iniziative già sviluppate nel territorio metropolitano. Tra gli obiettivi rientra la promozione di una fruizione sostenibile delle lame, capace di coniugare la salvaguardia ambientale con lo sviluppo locale, attraverso percorsi naturalistici, ciclovie, attività di educazione ambientale ed ecoturismo.

Le prime iniziative dell’associazione saranno dedicate alla divulgazione e alla sensibilizzazione, con un ciclo di tre conferenze in programma a partire dal mese di marzo, incentrate sugli aspetti geologici, naturalistici e antropici delle lame del Barese.

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