Tra degrado, incuria e indignazione nel cuore simbolico della città
Nel cuore più rappresentativo di Bari, lungo il Lungomare Araldo di Crollalanza, simbolo cittadino riconosciuto in tutto il mondo per la sua bellezza architettonica e paesaggistica, si estende un’area verde che un tempo rappresentava un motivo di orgoglio per residenti e visitatori. Oggi, tuttavia, quei giardini fronte mare si trovano in condizioni di degrado e abbandono, suscitando crescente indignazione tra cittadini e frequentatori abituali.
Passeggiando tra i viali che costeggiano il mare, il quadro che si presenta è desolante: aiuole invase da erbacce, asfalto danneggiato, panchine rotte, muretti distrutti e rifiuti abbandonati. A ciò si aggiungono cattivi odori ed escrementi, segni evidenti di una mancanza cronica di manutenzione e di cura per uno degli spazi pubblici più significativi della città.
Il contrasto appare ancora più marcato se si considera che, in questi stessi giorni, l’amministrazione comunale ha avviato il rifacimento di via Argiro, uno dei principali assi commerciali del centro cittadino. Un intervento ritenuto necessario ma che, secondo molti cittadini, mette in secondo piano la valorizzazione di luoghi di alto valore paesaggistico e turistico come i giardini del Lungomare di Crollalanza.
“È incredibile che uno dei luoghi più belli e fotografati della città venga lasciato in queste condizioni”, commentano amareggiati alcuni residenti.
L’abbandono dell’area non è un fenomeno recente, ma il risultato di anni di trascuratezza e mancata manutenzione ordinaria. Oggi più che mai, in vista delle prossime festività e delle iniziative di promozione turistica, Bari avrebbe bisogno di restituire dignità e decoro a questo spazio simbolico, da sempre considerato il biglietto da visita della città.

