Migliaia di tifosi si sono ritrovati allo stadio San Nicola per l’ultimo saluto a Igor Protti, storico attaccante del Bari scomparso nei giorni scorsi all’età di 58 anni.

Le ceneri dell’ex bomber biancorosso sono arrivate nell’impianto dove Protti ha scritto alcune delle pagine più amate della storia del club, indossando la maglia del Bari dal 1992 al 1996. Ad accoglierle sugli spalti una grande partecipazione popolare, con tifosi, ex compagni di squadra, dirigenti sportivi e rappresentanti delle istituzioni.

La famiglia ha accompagnato l’urna all’interno dello stadio, prima della dispersione in mare, come previsto dalle ultime volontà dell’ex calciatore.
Prima dell’arrivo delle ceneri, il sindaco di Bari Vito Leccese, insieme ai familiari di Protti, ha scoperto le targhe dedicate al calciatore che intitolano la Curva Nord dello stadio San Nicola.
“Essere una bandiera non significa vestire la stessa maglia tutta la vita, ma rappresentare una comunità”, ha dichiarato Antonio Decaro, ricordando il legame speciale tra Protti e la città di Bari.

Alla cerimonia hanno partecipato anche numerosi protagonisti della storia biancorossa, tra cui Antonio Matarrese e diversi ex compagni di squadra di Protti come Alberto Fontana, Angelo Alessio, Carmine Gautieri, Sandro Tovalieri, Giovanni Loseto, Antonio Di Gennaro e Michele Andrisani.
Durante il ricordo collettivo è tornata anche la proposta avanzata da molti tifosi: realizzare all’interno dello stadio una statua dedicata alla celebre rovesciata di Protti, il gesto con cui firmò uno dei gol più memorabili della sua carriera al San Nicola, nella sfida contro la Fiorentina del 9 aprile 1995.
Una giornata di emozione e memoria per Bari, che ha voluto rendere omaggio a un calciatore capace di diventare simbolo e patrimonio della comunità biancorossa.

