SSC Bari, Leccese: “La città merita chiarezza sul futuro del club e sulla fine della multiproprietà”

Il sindaco interviene a poche ore dalla scadenza federale per le iscrizioni: “Servono fatti concreti, non solo parole”. Sullo stadio: “La concessione è una responsabilità che mi assumo”

BARI – A poche ore dalla scadenza federale per l’iscrizione ai campionati e l’indicazione dello stadio di riferimento, il sindaco di Bari, Vito Leccese, è intervenuto in conferenza stampa per fare il punto sul rapporto tra l’amministrazione comunale e la SSC Bari, con particolare riferimento alla questione della multiproprietà e alla concessione dello stadio San Nicola.

“Sto condividendo ogni passaggio con la cittadinanza perché la squadra di calcio rappresenta un elemento identitario della città”, ha esordito Leccese. “Pur non essendo un tifoso, ho interpretato il sentimento collettivo. Mi è sembrato che le richieste del sindaco siano state fraintese dalla società. Nessuno vuole ingerire nella gestione privata di un’impresa, ma le società calcistiche devono rispettare le norme federali e, pertanto, è legittimo chiedere come la SSC Bari intenda affrontare il tema della multiproprietà”.

Il confronto con De Laurentiis

Il primo cittadino ha riferito di aver ricevuto una telefonata da Luigi De Laurentiis martedì scorso.

“Mi ha chiesto un incontro in videochiamata per illustrarmi il piano industriale del club. Abbiamo parlato per oltre un’ora, ma la città ha bisogno di rispetto. Un piano industriale, oggi, deve necessariamente contenere le modalità attraverso cui si arriverà al superamento della multiproprietà”.

Secondo Leccese, il nodo centrale resta proprio il percorso che porterà alla cessione della società, alla luce delle norme federali vigenti.

“La presenza di Grassani è sembrata una provocazione”

Nel corso della conferenza stampa, il sindaco ha fatto riferimento anche alla recente presenza a Bari dell’avvocato Mattia Grassani, legale della Filmauro.

“La sua presenza mi è sembrata una provocazione. Ha dichiarato di non voler parlare del Bari, salvo poi sostenere la necessità di modificare l’articolo 16 delle Noif per consentire la prosecuzione della multiproprietà, nonostante oggi non siano previste proroghe”.

Le richieste del Comune

Leccese ha spiegato di aver avanzato alla proprietà tre richieste precise.

“Ho chiesto un piano industriale finalizzato alla vendita del club, un nuovo management che lavori in funzione di questo obiettivo e la massima trasparenza nei confronti della città”.

Tra le proposte avanzate anche quella di istituire un comitato di monitoraggio.

“Ho suggerito la creazione di un organismo che possa seguire tutte le fasi del percorso, composto da rappresentanti indicati dalla città e dalla famiglia De Laurentiis. Sulla vendita non posso accontentarmi di dichiarazioni di intenti: servono elementi concreti”.

“La città deve conoscere il percorso”

Il sindaco ha inoltre riferito quanto emerso nel confronto con il presidente della SSC Bari.

“De Laurentiis mi ha parlato prima di interlocuzioni con fondi americani, poi canadesi e infine di sette soggetti interessati. Non posso entrare nel merito di trattative private, ma la città ha diritto a conoscere il percorso che si intende seguire”.

Leccese ha ribadito che la responsabilità relativa alla concessione dello stadio resta in capo all’amministrazione comunale.

“La concessione dell’impianto è una responsabilità esclusiva del sindaco e sono pronto ad assumermela anche in situazioni complesse. Quello che possiamo chiedere è un percorso chiaro e credibile verso la dismissione della proprietà”.

Il bando per il San Nicola

Infine, un passaggio sulla procedura relativa alla concessione quinquennale dello stadio San Nicola.

“Il bando non è stato costruito per un soggetto specifico. L’auspicio era che potesse registrare la partecipazione di più operatori. La procedura segue un percorso autonomo ed è attualmente all’esame della commissione competente”.

Quanto a eventuali contenziosi futuri con la società biancorossa, il sindaco ha concluso: “In questa fase non possiamo preoccuparci di possibili controversie. Oggi la priorità è garantire trasparenza e chiarezza sul futuro del Bari e sul rispetto delle regole federali”.

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