Bari, settimana decisiva per l’iscrizione: atteso il faccia a faccia tra De Laurentiis e Leccese per lo stadio San Nicola

I prossimi giorni potrebbero risultare determinanti per il futuro immediato del Bari. La società biancorossa è chiamata a completare tutte le procedure necessarie per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C entro il termine perentorio del 16 giugno, una scadenza cruciale per evitare scenari drammatici.

Il nodo principale da sciogliere nelle prossime ore riguarda l’impianto sportivo da indicare alla Lega Pro. Dopo aver saltato la prima comunicazione formale dello stadio (scadenza che non prevedeva conseguenze disciplinari), il club deve ora presentare una soluzione definitiva e conforme ai requisiti federali. Per sbloccare la situazione è atteso in città il presidente Luigi De Laurentiis, che dovrebbe incontrare il sindaco Vito Leccese per riaprire il confronto istituzionale.

Dialogo Comune-Società: sul tavolo garanzie e concessione

La disponibilità dello stadio San Nicola resta il tema centrale dell’intera vicenda. Dopo le interlocuzioni delle scorse settimane, il rapporto tra l’amministrazione comunale e la proprietà della famiglia De Laurentiis non ha registrato significativi passi avanti, complice anche il clima di forte contestazione che si respira in città.

L’eventuale faccia a faccia tra il presidente e il sindaco servirà a chiarire le rispettive posizioni:

  • La posizione del Comune: L’amministrazione Leccese punta a ottenere garanzie solide e concrete sul futuro del club e sul rispetto degli impegni legati alla concessione dell’impianto.
  • La posizione del club: La società ha l’assoluta necessità di definire la propria strategia e ottenere il via libera formale per l’utilizzo della struttura, senza la quale la continuità sportiva è a forte rischio.

I tre possibili scenari per il futuro del Bari

Al momento, la partita per l’iscrizione e la scelta dell’impianto si gioca su tre ipotesi distinte:

  • L’accordo per il San Nicola: Rappresenta la soluzione più naturale e auspicabile. Un’intesa formale tra Comune e società permetterebbe al Bari di disputare le gare interne nel proprio stadio, garantendo la continuità logistica e l’avvio della programmazione tecnica.
  • La scelta di uno stadio alternativo: È una via percorribile dal punto di vista regolamentare, ma estremamente complessa sotto il profilo organizzativo, economico e logistico. Giocare lontano da Bari sancirebbe inoltre una rottura definitiva con il territorio.
  • La mancata iscrizione: È lo scenario più delicato e temuto. Senza l’indicazione di un impianto idoneo entro il 16 giugno, la posizione del club si complicherebbe sensibilmente, mettendo a rischio la stessa partecipazione al prossimo campionato di Serie C.

Le prossime giornate saranno dunque decisive per capire se la proprietà riuscirà a trovare un punto d’incontro con le istituzioni locali, un passaggio obbligato prima di poter affrontare i nodi legati alla programmazione sportiva e al teso rapporto con la tifoseria.

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