Si è svolta oggi a Palazzo della Città la cerimonia di premiazione dedicata alle eccellenze sportive baresi, un appuntamento che celebra atleti e associazioni che nel corso del 2025 si sono distinti conquistando importanti risultati in competizioni nazionali e internazionali.
All’evento hanno partecipato il sindaco Vito Leccese, il presidente del Coni Angelo Giliberto, il consigliere delegato allo Sport Lorenzo Leonetti, la consigliera delegata alle relazioni con le realtà locali e le politiche giovanili Giovanna Salemmi, l’artista Alberto Cramarossa, i presidenti di oltre quindici associazioni sportive e novanta atleti, tra cui cinque paraolimpici. Numerose le discipline rappresentate: lotta, judo, karate, calcio, tennis, nuoto, canoa, canottaggio, boxe thailandese, taekwondo e atletica.
A rendere ancora più significativo il momento della premiazione è stato il riconoscimento artistico ideato da Alberto Cramarossa, “Il valore di essere”, un trofeo simbolico in legno naturale che unisce arte, poesia e sostenibilità. Sul manufatto è incisa la frase: “Lo sport è un ponte tra ciò che siamo e ciò che possiamo diventare.” Una riflessione che interpreta lo sport come spazio di trasformazione e crescita, dove talento, coraggio e impegno diventano percorso umano prima ancora che risultato agonistico.
«Lo sport è uno straordinario strumento di coesione sociale – ha dichiarato il sindaco Vito Leccese – e come istituzioni dobbiamo collaborare con scuole e associazioni per promuovere e sostenere la pratica sportiva, con attenzione a tutte le discipline, anche quelle meno visibili. Dietro ogni vittoria e ogni sconfitta ci sono sacrifici e dedizione, degli atleti e delle loro famiglie. Il 31 dicembre Bari ospiterà la fiamma olimpica: un’occasione preziosa per celebrare questi valori e la nostra comunità.»
«La premiazione di oggi riconosce il valore di atleti e associazioni che rappresentano Bari in Italia e in Europa – ha aggiunto il consigliere Lorenzo Leonetti –. I loro risultati arricchiscono la città e offrono un esempio alle nuove generazioni. Continueremo a sostenere una cultura sportiva fondata su merito, partecipazione e crescita collettiva.»
«La poetry art – ha concluso Alberto Cramarossa – dimostra che la poesia può vivere ovunque. Anche nello sport, che è un linguaggio potente fatto di autenticità, talento, lavoro e bellezza. Questo premio nasce proprio per far incontrare queste due dimensioni.»

