Regione Puglia e medici di base: intesa per una sanità più vicina ai cittadini


Firmato l’Accordo Integrativo Regionale con i medici di medicina generale per il potenziamento dell’assistenza sanitaria territoriale e domiciliare in Puglia

È stato sottoscritto ieri, all’unanimità, l’Accordo Integrativo Regionale tra la Regione Puglia e le organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale, volto a rafforzare l’assistenza sanitaria territoriale e domiciliare. Le nuove disposizioni entreranno in vigore a partire dal 1° giugno 2025.

In linea con quanto previsto dalla deliberazione della Giunta regionale del 26 marzo scorso, l’accordo introduce importanti novità: i medici di medicina generale, oltre a seguire i propri assistiti, garantiranno una presenza attiva nelle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), nei Presidi Territoriali di Assistenza (PTA) e, progressivamente, anche nelle Case della Comunità.

Per supportare questo ampliamento del servizio, saranno assunti nuovi infermieri, con l’obiettivo di garantire una maggiore disponibilità, anche a domicilio, in particolare per pazienti fragili e affetti da patologie croniche. Inoltre, la retribuzione dei medici sarà resa più equa, soprattutto nei confronti dei professionisti più giovani, e l’attività svolta sarà monitorata in modo puntuale attraverso il sistema informativo sanitario regionale.

L’accordo prevede un investimento complessivo superiore a 83 milioni di euro, di cui 12 milioni specificamente destinati al potenziamento dell’assistenza domiciliare, a beneficio soprattutto della popolazione anziana e fragile.

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, è intervenuto telefonicamente al tavolo sindacale, ringraziando i medici per il loro impegno quotidiano e ribadendo l’importanza della sanità pubblica come presidio di cura e ascolto nei territori. “Non arretreremo di un passo nella difesa e nel rilancio del servizio sanitario pubblico – ha dichiarato – perché lo dobbiamo ai cittadini, alle comunità più fragili, ai professionisti che ogni giorno si prendono cura delle persone”.

L’assessore alla Sanità, Raffaele Piemontese, ha sottolineato come l’intesa rappresenti un’alleanza strategica con i professionisti del territorio, fondamentali per la tenuta del sistema sanitario regionale: “L’obiettivo è che i benefici dell’accordo siano immediatamente percepibili dai cittadini, rafforzando la fiducia nel servizio pubblico”.

Il direttore del Dipartimento Promozione della Salute e del Benessere animale, Vito Montanaro, ha annunciato che, entro la fine dell’anno, saranno condotte indagini anonime di opinione per valutare la qualità percepita dei servizi offerti. La retribuzione dei medici sarà così commisurata non solo al numero di assistiti, ma anche all’effettiva attività svolta a favore della collettività.

L’accordo è stato firmato da tutte le sigle sindacali rappresentative della medicina generale. Per la FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) erano presenti Antonio Giovanni De Maria, Nicola Calabrese, Donato Monopoli, Maria Rosaria Sportelli e Dauno Morlino; per lo SMI (Sindacato Medici Italiani), Mariano Cafagna e Delia Epifani; per lo SNAMI (Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani), Giovanni Sportelli; per l’FMT (Foro dei Medici del Territorio), Anna Lampugnani.


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