Loreto Gesualdo eletto nel consiglio della European Renal Association

Il direttore della Nefrologia del Policlinico di Bari entra nel Council della European Renal Association per il mandato 2026-2029 rappresentando l’Italia.

Loreto Gesualdo nel vertice della nefrologia europea

Il professor Loreto Gesualdo, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto del Policlinico di Bari e docente ordinario di Nefrologia presso l’Università degli Studi di Bari, è stato eletto membro del Council della European Renal Association (ERA) per il triennio 2026-2029.

L’elezione rappresenta un importante riconoscimento internazionale per il nefrologo barese, chiamato a far parte dell’organismo direttivo della principale società scientifica europea del settore, punto di riferimento per specialisti e ricercatori impegnati nello studio e nella cura delle malattie renali.

Il ruolo strategico della European Renal Association

La European Renal Association riunisce oltre 30mila professionisti provenienti da più di 140 Paesi e svolge un ruolo centrale nello sviluppo della nefrologia a livello internazionale. Il Council è l’organo incaricato di definire gli indirizzi strategici della società scientifica, con particolare attenzione all’elaborazione delle linee guida cliniche, alla promozione delle migliori pratiche assistenziali, ai programmi di formazione e alle priorità della ricerca scientifica.

L’ingresso di Loreto Gesualdo nel Council consentirà di portare il contributo dell’esperienza italiana nei processi decisionali e nelle attività di indirizzo che coinvolgono la comunità nefrologica europea.

Formazione e ricerca tra le priorità del mandato

“È un onore rappresentare l’Italia nel Council ERA. Il mio obiettivo è rafforzare la formazione dei giovani nefrologi e portare l’esperienza dei centri italiani sui tavoli europei, in particolare su glomerulonefriti, CKD e trapianto”, ha dichiarato Loreto Gesualdo dopo l’elezione.

Il professore vanta una consolidata attività scientifica internazionale, con oltre 700 pubblicazioni all’attivo. Il suo nome figura inoltre nella classifica Stanford-Elsevier che individua il 2% degli scienziati più influenti al mondo. Attualmente coordina il gruppo di ricerca della Nefrologia dell’Università degli Studi di Bari, impegnato nello sviluppo di progetti dedicati alle patologie renali e al trapianto.

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