È in corso in piazza della Prefettura a Bari la manifestazione indetta dalla tifoseria organizzata biancorossa per contestare la multiproprietà della famiglia De Laurentiis e la gestione ritenuta insufficiente della società. L’iniziativa ha richiamato centinaia di sostenitori, riuniti nel cuore della città per chiedere un intervento diretto delle istituzioni locali sulla situazione societaria e sul futuro del club.
La protesta si inserisce in un momento complesso per il Bari, attualmente impegnato nella lotta per non retrocedere. Nel comunicato diffuso dai gruppi del tifo organizzato si parla di “giorni bui” e di una società giudicata “assente”, con ripercussioni sia sulla squadra sia sul rapporto con i sostenitori. I tifosi denunciano inoltre una frattura interna al tifo organizzato che, a loro avviso, favorirebbe la proprietà.
Il corteo ha un obiettivo preciso: sollecitare un incontro tra la società e le istituzioni locali, chiamate dai tifosi ad assumere un ruolo da garanti dopo aver supportato il percorso societario avviato nel 2018 con l’ingresso dei De Laurentiis. I supporter chiedono inoltre una posizione netta contro la multiproprietà, definita “un modello che penalizza il calcio popolare e il legame con la tifoseria”.
La mobilitazione non si esaurirà con la manifestazione in piazza Prefettura. I gruppi organizzati hanno annunciato che non entreranno allo stadio per la partita Bari-Pescara, in programma alle 17.15, e che proseguiranno la contestazione all’esterno del San Nicola, presso l’ingresso 6 della Curva Nord. La scelta di lasciare gli spalti vuoti vuole rappresentare un ulteriore segnale di protesta nei confronti della società.

